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Camion in Valvarenna, Comune e residenti pronti alla battaglia

Nascerà un gruppo composto da cinque persone, quattro del comitato Val Varenna e una indicata dal Municipio per confrontarsi con Cociv, il consorzio che si occupa della realizzazione del Terzo Valico Ferroviario e che ogni giorno porta nell’ex cava Pian di Carlo il materiale. Giovedì in giunta a Tursi invece si discuterà dei provvedimenti per controllare il traffico dei camion, a cui si aggiungono quelli delle realtà produttive della zona e che stanno esasperando i residentival varenna 1

Di Michela Serra

<Questa terra prima o poi ci farà piangere>. E’ una frase che questa sera si è sentita più volte. La sala del Municipio a Pegli era gremita, tant’è vero che in molti sono rimasti in piedi. Ma erano tanti i cittadini che volevano dire la loro sul problema dei camion che transitano per la Val Varenna, verso la cava Pian di Carlo e vice versa. Mezzi che creano i più svariati disagi, oltre al rumore. Come la polvere, o come il pericolo del passaggio vicino a un asilo che si trova nella zona. Fondamentale per i residenti è regolare il traffico dei mezzi pesanti, per questo motivo il presidente del Municipio Mauro Avvenente ha chiesto a gran voce il ripristino di una telecamera che è già installata, ma non funzionante all’ingresso della strada, oltre a una nuova dalla parte opposta che controlli il traffico in uscita.<Con la tecnologia possiamo arginare il problema – spiega Avvenente – se abbiamo modo di controllare quanti camion entrano e quanti camion escono, abbiamo anche la possibilità di stabilire un limite. Dobbiamo vincere la sfida di equilibrare le attività produttive e la qualità della vita dei cittadini, che non può passare in secondo piano>. La richiesta fatta al vicesindaco Stefano Bernini e all’assessore alla Mobilità Anna Maria Dagnino sarà discussa nella giunta di giovedì prossimo. <La questione della Val Varenna coinvolge più assessorati – dice Bernini – per questo la giunta è l’unica via per trovare una soluzione condivisa>. Le telecamere, ma anche la segnaletica. Secondo i presenti quella attuale è insufficiente e si rischiano incidenti. <Se si tratta di mancanze, segnalate e vedremo di provvedere – dice l’assessore alla Mobilità, Anna Maria Dagnino – ma se si tratta di una problematica diffusa, dobbiamo incontrarci e discuterne insieme>. Se all’assemblea erano presenti cittadini, Municipio e Comune di Genova, mancava però una parte fondamentale della vicenda: il Cociv. Per questa ragione il Vicesindaco, Stefano Bernini ha chiesto di formare un gruppo di monitoraggio. E così sarà: cinque persone, quattro provenienti dal comitato e una indicata dal Municipio per incontrare il consorzio, magari proprio a palazzo Tursi. Idea condivisa da Avvenente: <Abbiamo fatto lo stesso per il por di Prà e l’iniziativa sta dando ottimi risultati – dice il presidente del Municipio Ponente – la stessa cosa la vogliamo fare qui in Val Varenna per affrontare insieme i problemi della viabilità. I cittadini lamentano che si è andati oltre il limite per quanto riguarda il numero dei transiti e hanno perfettamente ragione>. Ma, dicevamo, i dubbi sono molti altri e anche di carattere geologico. Preoccupa la cava che man mano si riempie di materiale. Si teme che possa cedere, vista la drammatica propensione della Liguria alle piogge intense e improvvise. L’ex cava pian di Carlo infatti confina a est con il Torrente Varenna, nel cui corso confluiscono le acque di Rio Gandolfi, Rio Vaccarezza, Rio Cantalupo, Rio del Grillo ed in caso di piogge persistenti, la portata del corso d’acqua principale diventa impetuosa. Inoltre, del ponte che si sarebbe dovuto realizzare sul Varenna, non se ne sa più nulla. <L’idea che ci possa essere un aumento del materiale – spiega il vicesindaco di Genova, Stefano Bernini – ha creato una situazione molto tesa. La risposta che abbiamo dato è molto semplice: il progetto di bonifica definitiva parte appena ci danno il progetto del ponte, condizione posta dall’inizio>. Poi c’è l’incognita gronda: dopo le terre del Terzo valico, il timore è che si aggiungano anche quelle della bretella autostradale, con annessi cantieri ed altri mezzi pesanti, altro smarino con terre verdi. <Con i lavori della gronda passeranno altri camion, ma serviranno per realizzare un viadotto nella zona. Dovranno portare sul posto il materiale necessario per la messa in opera – continua Bernini – ma quando sarà, i lavori di bonifica della cava potrebbero essere terminati. Non verrà portato via altro materiale, perché la Conferenza dei servizi prevede la comparazione dei due progetti, in modo da non far danni. Il viadotto unico consentirà di far passare la “talpa”, sistema che garantirà maggior sicurezza per quanto riguarda i contenuti amiantiferi>. Ma tutti questi problemi andranno affrontati uno alla volta. Il primo giovedì, quando la giunta discuterà innanzitutto dei camion e del loro via vai che sta esasperando i cittadini.

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One thought on “Camion in Valvarenna, Comune e residenti pronti alla battaglia”

  1. il problema è grosso, oltre ai problemi discussi, bisogna anche aggiungere il manto stradale che piano piano si sfalderà, della velocità eccessiva di percorrenza quindi la possibilità di incidenti stradali, il peso a pieno dei camion fa tremare le case e penso anche i terreni adiacenti con conseguenze facili da comprendere.

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