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Elisabetta Pozzi a Stile Artigiano: la bottega artigiana del teatro

L’attrice genovese a Stile Artigiano insieme all’assessore regionale alla cultura Ilaria Cavo


elisabetta pozzi
(Elisabetta Pozzi a Stile Artigiano – Foto Carlo Alberto Alessi)

<Il teatro si può insegnare solo pensandosi artigiani>: lo ha detto l’attrice teatrale Elisabetta Pozzi a Stile Artigiano, dove è stata premiata come “Donna di Stile 2016” dalla Confartigianato che organizza la manifestazione. Pozzi ha raccontato che Stanislavskij diceva: “Io non posso, non voglio, insegnarti a recitare, posso solo tirare fuori da te l’uomo che sei”. <Quanto è difficile tirar fuori dalla materia grezza il capolavoro assoluto – ha spiegato l’attrice -. Ogni essere umano è un’opera d’arte>.
Poi ha raccontato il proprio percorso, quello che sta seguendo per diventare insegnante. <Mi hanno chiesto di insegnare – ha detto -. Sto cercando di capire come farlo. Devo ritornare all’idea di pensarmi artigiana, di tenere a bottega ragazzi, persone, uomini, donne>.

Elisabetta Pozzi 2(Elisabetta Pozzi a Stile Artigiano – Foto Carlo Alberto Alessi)

<Il mestiere del teatro è l’unico di cui non si può lasciare traccia – ha poi spiegato -. Il teatro vive solo nel momento in cui si realizza. Si può solo, come mirabilmente fece Edoardo De Filippo, creare testi teatrali fatti esclusivamente per la tv. La presentazione teatrale fissa la meraviglia di quello che stai vedendo e non si può riprodurre>.
Infine Elisabetta Pozzi ha raccontato di aver avuto più volte offerte di lavoro cinematografico o televisivo. <Ho fatto qualche cosa. Da ottobre vedrete una cosa che ho fatto, per la serie dei “Braccialetti rossi” – ha annunciato -. Ci ho pensato molto prima di accettare perché nel momento in cui io produco, faccio un ruolo e questo ruolo viene catturato dal ruolo televisivo o cinematografico, per me è morto. Siccome io sono perfezionista se per caso il regista decide di usare non è quella che io avrei voluto fare, io sto male. Io questo vorrei passarlo artigianalmente, in una bottega ideale, a le persone che vogliono che fanno il mestiere del teatro. Facendo capire che tu devi portare te stesso, in quel momento, totalmente lì, in quel personaggio. Questo me l’ha insegnato a bottega un grande, Giorgio Albertazzi, da poco scomparso, un grande artigiano del teatro e al quale devo tutto quello che ho imparato>.

Cavo pozzi(L’assessore Ilaria Cavo – Foto Carlo Alberto Alessi)

L’assessore al Cultura e Formazione Ilaria Cavo ha sottolineato la vicinanza tra il mondo artigiano, la cultura e la formazione: <C’è una vicinanza incredibile – ha spiegato Cavo -. Tra i corsi finanziati dal fondo sociale europeo, quest’anno c’è anche la scuola Teatro Stabile (dove Pozzi ha debuttato a diciannove anni proprio accanto a Giorgio Albertazzi ne “Il fu Mattia Pascal”, n. d. r). Non si può ragionare a compartimenti stagni, ma con la consapevolezza che la cultura si fa anche tramite la formazione, che la formazione deve essere sempre più vicina alle imprese e che la cultura è anche “mondo artigiano”>.

pozzi raffaella grasso(Elisabetta Pozzi riceve da Raffaella Grasso G.G. – Arte Ceramica Pegli – il premio “Donna di Stile” Foto Carlo Alberto Alessi)

elisabetta pozzi premio

pozzi confartigianato(La premiazione – Foto Carlo Alberto Alessi)

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