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Il caso Mein Kampf e la battaglia del tabu’

mkIl biofilosofo Simone Regazzoni, ex portavoce di Raffaella Paita, il capogruppo dem in Regione, genovese, per dare a Cesare quel che è di Cesare, ma con un amore per la Riviera di Levante, ha cercato in tutti i modi di sviarmi e di riportarmi alla nostra antica polemica, quella delle patatine fritte con spruzzo di maionese.
Ha postato nell’ordine un aperitivo presso un siringhito, poi, in giornate diverse, acciughe e birra a Sestri Levante, focaccia al formaggio di Recco. E addirittura cibo cinese da asporto in oleosi contenitori da forno. Bleah bleah e poi bleah.
Però, non ce l’ha fatta a distrarmi dal tema del giorno, sul quale, guarda caso, con fiuto filosofico si è catapultato anche lui, riproponendo un dubbio amletico che scuote da ieri il nostro paese. Paese di commissari tecnici, giornalisti, costituzionalisti, politologi, tuttologi di ogni e peggior specie, oltre naturalmente di poeti, navigatori e santi. Argomento su cui si sono scatenati i social, talvolta seriamente, talvolta buttandola solennemente in vacca.
Il caso è quello del Mein Kampf in distribuzione o in vendita con il Giornale, con le reazioni del premier Matteo Renzi che l’ha definita un’operazione squallida. Perfettamente allineata la presidente della Camera Laura Boldrini “La memoria merita più rispetto”. Con le comunità ebraiche che hanno protestato “Operazione squallida e indecente”. Mentre il direttore del quotidiano Alessandro Sallusti ha presentato il suo rovescio della medaglia parlando “di un serio antidoto alle tossine del nazionalsocialismo”. Sin qui l’ufficialità. Anche se in molti hanno sentito puzza di provocazione per una iniziativa, il primo libro di una serie sul Terzo Reich, che guarda caso si colloca a pochi giorni dall’approvazione della legge che prevede il reato di negazionismo, pena prevista dai due ai sei anni. Una sorta di aggravante della legge Mancino che nel 1993 sanzionava gesti, azioni slogan legati al l’ideologia nazifascista.
Perfettamente in linea con Boldrini-Renzi, e non certo per piaggeria, Claudio Valeri, vicedirettore di Rai Sport 2 “L’iniziativa de il Giornale di allegare alla copia di oggi “Mein Kampf” di Hitler e’ veramente agghiacciante. Sono in un periodo in cui si vuole confondere tutto e tutti. La motivazione per cui tutto è stato fatto per informare e non tornare all’orrore e’ addirittura ridicola. Mi auguro che i colleghi del giornale si faranno sentire”.
Eppero’ ad ascoltare il filosofo, e, tradotto in soldoni, il pericolo non sono i libri ma la nostra incapacità di comprenderli. “Non sono i libri ad essere pericolosi, e’ la nostra incapacità di leggere, comprendere,  articolare discorsi critici all’altezza della sfida dei tempi che spaventa. Meno facile indignazione per i libri pericolosi e più cultura, seria, approfondita – e aggiungo – sudata. È questa l’unica arma per vincere davvero la battaglia delle idee. Il resto è rimozione ma il rimosso prima o poi, ritorna”. Bello… quanto infausto presagio… Il rimosso prima o poi ritorna. Ah, i filosofi.
Comunque concorda, udite udite, anche il segretario provinciale dem, l’avvocato Alessandro Terrile, sino a pochi giorni fa protagonista di epici duelli sul tema dei ballottaggi e della linea del Pd proprio con il filosofo Regazzoni. “Leggere libri non fa male, basta non leggerne uno solo, diceva un antico adagio genovese. Leggete un po’ quello che volete leggete anche Main Kampf e nessuno si scandalizzerà”. Poi, però Terrile orienta il tiro ” Se però un quotidiano ne regala copia per ammiccare alle forze neofasciste e per vendere qualche copia in più non si faccia la predica sulla libertà di pensiero. È un’operazione di marketing spregiudicata e indecente”. Resistenza e antifascismo militante, sempre. Era un vecchio slogan del Movimento studentesco.
E Chiara Geloni, ex direttrice del canale televisivo dem, antirenziani, soprannominata “Nostra signora degli scazzi” ci intinge la brioche “Allora, leggo  che il Mein Kampf non è in regalo ma in vendita con il giornale a un prezzo analogo a quello in libreria. Quindi? Di che stiamo parlando?”. Insomma, meno male che era Marchini ad aver favorito il Pd. Che dire di questa operazione salvifica al contrario? E visto che abbiamo iniziato a gettarla in vacca mi piace segnalare il post di Federico Sirianni, cantautore e cabarettista de noantri “Buon giorno vorrei Main Kampf” “Si, c’è il Giornale in omaggio” “Allora no, grazie”. E a fil di cabafilosofia, abbinato alla “Pornosofia”, il riposizionamento di Simone Regazzoni, che forse pensava di aver tenuto un livello troppo elevato e probabilmente non facilmente comprensibile. Così la getta in battuta… fustigatoria “Invece di continuare l’inutile litania vittimistica contro Il Giornale ( unico effetto farne aumentare le vendite) fossi in Renzi darei domenica prossima in regalo con L’Unita’ Inglorious Bastards (Bastardi senza gloria n.d.r.) di Tarantino”. Così diamoci pari. Ma il messaggio merita, comunque, da parte di un amico una risposta ironica, su Renzi, ovviamente “credo si fermerebbe volentieri a fenomenologia dello zerbinaggio di Rondolino e Velardi“. Ah, quanto riescono a rendersi invisi ai più gli encomiastici scrittori di regime.
E poi più in giù, o in su(?) con Giovanni Giacone, giornalista, scrittore, uomo di spettacolo, che autoironizza “Ancora nessun giornale mi ha pregato di allegare Cocktailsofia nelle prossime edizioni”. E con Matteo Maltinti  che gioca sulla febbre da dichiarazioni dei redditi “Il giornale mette in vendita Il Main Kampf di Adolf Hitler, Il Sole 24 Ore rilancia con uno scritto apocrifo Mein C.A.F. (guida al pagamento delle tasse)”.

libro sole 24 ore

E dulcis in fundo, o anche no, il vaticinio del Divino Otelma, mago genovese, una volta in auge sui canali berlusconiani, ora un po’ sceso di tono. Il Belelli, dottore e plurilaureato, non si lascia sfuggire l’occasione per un po’ di pubblicità a buon mercato (rima involontaria n.d.r.) Ognuno, in fondo, ha il marketing che si merita. Allora il Divino Otelma, cancelliere del gran maestro venerabile comunica:

Il divino maestro Otelma plaude all’intelligente iniziativa del direttore de Il Giornale. La presenza in edicola del Main Kampf  e’ segnacolo di maturità culturale e pluralismo informativo nel pieno rispetto del livello intellettivo dei lettori. Squallido e opportunistico e’ il comportamento di chi vorrebbe censurare la libertà di pensiero e di stampa. Il Divino, nel rinnovare l’esortazione alla abolizione della nefanda legge Mancino e all’abbattimento del regime del duce Puffo, invita i liberi e i forti a correre in edicola e comprare almeno una copia del giornale e dell’allegato (Tie’ Sirianni e’ servito n.d.r.). Viva la libertà di pensiero, morte ai tiranni (metaforica).

Finzione, realtà? Cabaret, commedia melo’? Fate un po’ voi. Io da domani vado in vacanza. Le previsioni parlano di tempo perturbato. Non vorrei attirarmi ulteriori maledizioni.

Il Max Turbatore

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