#selosairispondi
Temendo di incorrere in una seconda giornata completamente improduttiva, che mi potesse far propendere per il dubbio di essere incorso nel blocco dello scrittore, ho meditato di creare l’hashtag “#selosairispondi” e, dopo aver sciorinato almeno un’abbinata di dilemmi dall’amletico “essere o non essere?”, al battistiano “come può uno scoglio arginare il mare?” – eterni classici per i quali nessuno a cuor leggero potrebbe credere di avere in serbo, così su due piedi, la risposta adatta – mi sono ripromesso di aver cura di andare a sondare i dubbi, le domande, con e senza risposta plausibile, dei nostri protagonisti. Oltretutto in un periodo di battaglie elettorali, in vista dei ballottaggi, con annessi e connessi, e voglia di alleanze e apparentamenti.
E allora andiamo a cominciare.
Quelli che
<Un riflessione seria sul centrosinistra non può a lungo eludere il tema che le alleanze sono spesso conseguenze dei sistemi elettorali> Oh yeh
E quelli che
<Apriamo una discussione sul futuro di Genova, ma se cominciamo dalle alleanze ci candidiamo a una sonora sconfitta> Oh yeah
Quelli che
<Gli accordi politici sono biunivoci: al ballottaggio è più difficile chiedere il voto agli esclusi se quando siamo esclusi non diamo indicazioni di voto> Oh yeh
E quelli che
<Ai cittadini del perimetro dell’alleanza non importa nulla. E a ragione. Non può essere il primo punto di un’agenda politica> Oh yeh
Quelli che
<Fino al 19 giugno ognuno si adoperi per vincere i ballottaggi. Chi può lavorando, chi non può tacendo> Oh yeah
E quelli che
“Ma soprattutto dobbiamo dire che serve un nuovo modo per governare Genova” Oh yeh
Quelli che
Credere, obbedire, combattere o usi ubbidir tacendo ( e tacendo morir). Oh yeh
E quelli che
<Il novecento e’ finito non possiamo parlare come in una tribuna elettorale in bianco e nero degli anni Sessanta> Oh yeh.
Quelli che
<Se entri in casa mia ed esci steso è un problema tuo< Oh yeh
E quelli che
<Esiste già la legittima difesa come strumento giuridico> Oh yeh
Quelli che
<La Regione paghi le spese legali alle vittime di rapina che per eccesso di legittima difesa debbano poi affrontare il processo> Oh yeh
E quelli che
<Senza fare distinzioni di reddito e’ follia pura, perché deve pagare il contribuente?> Oh yeh
Quelli che
<Ostruzionismo, ostruzionismo sulla pelle di tante vittime> Oh yeh
E quelli che
<Le priorità in Liguria sono altre per garantire la legalità e la sicurezza> Oh yeh
Quelli che
<È in gioco la sicurezza delle persone> Oh yeh
E quelli che
<Non ci servono spot elettorali fabbricati ad hoc> Oh yeh
Quelli che
<Profugopoli, quelli che si riempiono le tasche con il buonismo degli emigrati> Oh yeh
E quelli che
<Più di 150 migranti dormono ancora in precarie condizioni di spazio all’interno della chiesa e fuori dal campetto> Oh yeh
Quelli che
<Dietro il paravento del buonismo si nascondono sopratutto gli affari> Oh yeh
E quelli che
<C’è un grande attivismo e un grande via vai di auto di cittadini che portano indumenti, cibo e altri generei di conforto> Oh yeh
Quelli che
<Identificazione subito e rimpatri per i non aventi diritto d’asilo” Oh yeh
E quelli che
<L’imbarco viene fatto in sordina per nascondere la vergogna> Oh yeh
Quelli che
<Ma l’Italia è ancora uno stato?> Oh yeh
E quelli che
<Il nostro stato deporta esseri umani al solo scopo di evitare il concentramento di persone al confine> Oh yeh
Quelli che
<Ci sono migranti che partono per cercare una nuova vita e ci sono coloro che sulle navi devono fronteggiare in un solo giorno la vita e la morte> Oh yeh
E quelli che
<A mare si gioca. Ci sono bambini che giocano a stare immobili con la faccia nell’acqua e aspettano la mano forte del papà che li prenderà e li farà giocare. A mare si gioca>
Parole di Edoardo Rixi, Alice Salvatore, Alessandro Terrile, Simone Regazzoni, Franco Senarega, Mario Tullo, Roberta Pinotti, Mario Giordano, Nino Frassica e Tony Canto.
Musica di Enzo Iannacci e Tony Canto
Il Max Turbatore


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