Festival di Poesia, conto alla rovescia. IL PROGRAMMA
Festival internazionale di poesia, mancano solo un paio di settimane.
<Come pensare e ricostruire un universo più vicino alla nostra sensibilità e creatività di esseri umani e di artisti, dai grandi ideali al microcosmo delle cose e dei comportamenti quotidiani? Un universo più “poetico”, insomma. Come uscire dall’apatia e indifferenza che sta facendo precipitare la qualità della nostra vita e quella del pianeta? Forse bisognerebbe ricominciare ad avere il coraggio di affermare di voler cambiare il mondo…> dicono gli organizzatori, il circolo dei Viaggiatori nel tempo.
<Nelle nostre intenzioni – proseguono – c’è proprio la volontà di scuotere il torpore che troppo spesso alberga nel dibattito culturale, nella produzione artistica e perfino nel nostro modo di vivere e nei rapporti interpersonali. La Ricostruzione Poetica dell’Universo è un convegno in progess che dal 2004 ospita poeti, scrittori, filosofi, designer, architetti, creativi e le loro visioni e suggestioni. Quest’anno, nella fascia pre-serale avranno luogo incontri che offrono delle visioni alternative per lo sviluppo della società contemporanea: Marco Pallavicini, presidente del Festival della Scienza, parlerà di onde gravitazionali; Marco Pivato delle similitudini tra poeti e scienziati nel corso dei secoli; Carlo Sias di come la quantistica cambierà il mondo e le nostre abitudini; Bruno Ballardini affronterà il tema delle strategie di marketing dell’ISIS e del terrorismo in generale>.
13
GIUGNO
Lunedì
PALAZZO DUCALE
munizioniere
18.00 NOVERAR LE STELLE – Che cosa hanno in comune scienziati e poeti
Intervento di MARCO PIVATO
Scienziati e poeti eseguono un mestiere analogo nel tracciare visioni del mondo, gli uni attraverso teorie e formule, gli altri attraverso immagini e metafore. Nel Novecento da una parte, sempre più frequentemente si levano voci sulla necessità, per la poesia, di abbeverarsi alla fonte della scienza; dall’altra parte quest’ultima conosce una vera e propria rivoluzione: innanzitutto nel campo della fisica e poi in quello della tecnologia, della genetica e delle neuroscienze, che la portano sempre più spesso a porsi le grandi domande della filosofia e della poesia, indagando l’origine e il destino dell’universo e della materia.
MARCO PIVATO (Rimini 1980) è farmacista, giornalista e scrittore. Studi classici, laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso l’Università di Bologna, Master in Comunicazione della Scienza presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Ha lavorato per il gruppo de Il Quotidiano Nazionale e tutt’ora con La Stampa su temi di sanità, scienza e tecnologia. È titolare di Delfi Comunicazione, agenzia privata di comunicazione. È membro della Società Italiana di Tossicologia (SITOX) e addetto stampa della Società Italiana di Farmacologia (SIF).
15
GIUGNO
Mercoledì
PALAZZO DUCALE
munizioniere
h. 18.00 ISIS® – Il marketing dell’Apocalisse
Intervento di BRUNO BALLARDINI
Stiamo assistendo a una guerra di mercato fra chi riuscirà a imporre il proprio pensiero unico: sia “Occidente” che “Isis” sono due prodotti estremi del marketing dell’Apocalisse. L’orrore dell’Isis è entrato nelle nostre case attraverso la sua “guerra mediatica” e la sua propaganda si può considerare l’11 settembre della comunicazione politica. Al nostro etnocentrismo l’Isis risponde specularmente con un Califfato oltre il quale non possono esistere altre culture. Al nostro imperialismo risponde con la globalizzazione dell’Islam. Ai nostri miti contrappone altrettanti miti, opposti e arcaici. In gioco è l’occidentalizzazione del mondo. Quali sono le ragioni storiche e le tecniche di questa “guerra culturale”, quali le responsabilità del nostro modello di pensiero unico, di cui l’Isis, ci piaccia o no, è figlio?
BRUNO BALLARDINI è nato a Venezia nel 1954. Saggista ed esperto di comunicazione strategica. è stato docente di Tecniche della Comunicazione Pubblicitaria all’Università di Salerno e di Giornalismo all’Università “La Sapienza” di Roma. Tra i suoi libri più noti: Gesù lava più bianco (Minimum fax, 2000) tradotto in undici paesi; La morte della pubblicità (Lupetti, 2013) e “ISIS® – Il marketing dell’Apocalisse” (Baldini & Castoldi, 2015)
16
GIUGNO
Giovedì
PALAZZO DUCALE
Sala conferenze Società Ligure Storia Patria
h. 18.00 LA DANZA DELLO SPAZIO-TEMPO
Intervento di MARCO PALLAVICINI (Presidente Festival della Scienza)
Nel febbraio del 2016, quasi esattamente 100 anni dopo la pubblicazione della teoria che ne deduceva l’esistenza, sono state scoperte e misurate direttamente per la prima volta delle onde gravitazionali, delle deformazioni dello spazio e del tempo che si propagano nel vuoto alla velocita’ della luce come le onde sonore si propagano nell’aria. Questa “musica” dello spazio tempo, oltre a confermarci la correttezza della teoria di Einstein, ci apre orizzonti nuovi perche’ ci consente di ascoltare fenomeni naturali che non sono intrinsecamente osservabili in altro modo, quali ad esempio la collisione di buchi neri o stelle compatte, oppure i segnali provenienti da eventi cosmici lontanissimi Con un linguaggio semplice e accessibile a tutti si raccontera’ questa storia.
Professore Ordinario di Fisica delle Interazioni Fondamentali all’Università di Genova, MARCO PALLAVICINI dal 1990 si occupa di fisica delle particelle, delle astroparticelle e del neutrino. Ha lavorato a Fermilab e a SLAC (USA) dal 1990 al 1998 in esperimenti di sulla fisica dei quark pesanti “charm” e “beauty” sviluppando competenze nella costruzione di rivelatori, analisi dati, software, calibrazione, e acquisizione dati. Nel 1998, diventato ricercatore all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare a Genova, ha iniziato a occuparmi di fisica del neutrino ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Il suo impegno principale da allora è stato l’esperimento Borexino, oggi riconosciuto come il più importante al mondo sulla fisica dei neutrini solari. Nel 2014 è stato eletto Presidente della Commissione Scientifica Nazionale II dell’INFN che finanzia i progetti di fisica delle astroparticelle dell’ente. E’ autore di 164 lavori pubblicati su riviste internazionali peer-review con più di 3500 citazioni (fonte: ISI-WEB Feb. 2016). Insegna in corsi di Fisica Generale, Astrofisica e Cosmologia, e Astroparticelle presso il Dipartimento di Fisica di Genova e la Scuola di Dottorato in Fisica. Dal 2016 è Presidente del Festival della Scienza di Genova.
17
GIUGNO
Venerdì
PALAZZO DUCALE
munizioniere
18.00LA POETICA DEI QUANTI E L’ALBA DI UNA RIVOLUZIONE QUANTISTICA DEL MONDO
Intervento di CARLO SIAS
In che modo le nuove tecnologie quantistiche cambieranno il nostro modo di vedere il mondo? Quale sarà il “prezzo politico” del nostro desiderio di conoscere i meccanismi più intimi della Natura?
CARLO SIAS, fisico atomico, ha studiato e lavorato nei dipartimenti di Fisica di Roma, Pisa, Cambridge e Firenze. Attualmente lavora presso il laboratorio europeo LENS di Sesto Fiorentino e l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, di cui è primo ricercatore. La sua attività sperimentale verte sulla manipolazione dei costituenti fondamentali della natura: fotoni, atomi, ioni. Si è occupato di teletrasporto quantistico, simulazione quantistica, extra-dimensioni di spin. Attualmente lavora ad un nuovo sistema quantistico ibrido di atomi e ioni.
Parole spalancate ospita due importanti sezioni: la prima, intitolata “Poevisioni”, esplora il rapporto fra poesia e cinema e ha presentato film e documentari dei più grandi registi dell’area Mediterraneo ed europei. Nel corso degli anni ha visto la presenza, fra gli altri, di Pippo Delbono, Amos Gitai e, quest’anno, di Peter Greenway.
La seconda sezione è “La ricostruzione poetica dell’universo”, vero e proprio congresso in progress nel quale anno dopo anno poeti, scrittori, filosofi, architetti, scienziati, creativi in genere si interrogano su possibili scenari futuri per una vita più a dimensione umana e dove arte, cultura, conoscenza ed etica ritornino al centro della vita quotidiana e dell’evoluzione.
Due degli appuntamenti fissi di “Parole spalancate” si svolgono nel centro storico di Genova: i Percorsi Poetici, itinerari guidati e spettacolarizzati che seguono le tracce lasciate dai poeti e scrittori che hanno soggiornato e vissuto a Genova, e il “Bloomsday” che ogni anno, il 16 giugno, propone una lettura integrale dell’Ulisse di Joyce da parte di un centinaio di lettori in 23 luoghi caratteristici del centro storico del capoluogo ligure.
Dal 2007, in collaborazione con il Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria (Liguria, Piemonte e Toscana), le direzioni dei penitenziari delle regioni coinvolte e la Biblioteca Berio, abbiamo avviato un progetto per dare voce a chi vive una condizione di limitazione della propria libertà.
“Poeti Dentro” oltre al concorso di poesia e racconti brevi riservato ai detenuti, prevede ogni anno un’attività di laboratorio con i poeti italiani e internazionali ospiti del Festival
Qui il programma completo http://www.festivalpoesia.org/programma/



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