Cultura turismo 

Il Museo Chiossone porta online le sue armature: l’arte giapponese diventa digitale e parla ai nuovi turisti

Il museo genovese entra nel progetto europeo “Herit Adapt” per promuovere turismo sostenibile, tutela del patrimonio e nuove forme di fruizione. Digitalizzate 10 armature giapponesi, rafforzata la segnaletica e avviata una campagna di comunicazione

Il Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone” entra in una nuova fase di valorizzazione, tra tecnologia, turismo sostenibile e promozione del patrimonio culturale. Il Comune di Genova ha inserito il museo nel progetto europeo “Herit Adapt”, dedicato alla resilienza del patrimonio culturale e naturale attraverso il turismo sostenibile, l’adattamento ai cambiamenti climatici e il coinvolgimento dei cittadini. L’azione pilota scelta per Genova riguarda proprio il Chiossone, la sua collezione e la sua collocazione strategica dentro il parco di Villetta Di Negro, a poca distanza dal centro storico e dall’area Unesco “Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli”.

Il progetto punta a sperimentare un modello di fruizione culturale più attento all’ambiente, alla gestione dei rischi e alla protezione del patrimonio. Il Chiossone, primo museo italiano dedicato all’arte giapponese, fondato nel 1905, custodisce la più ampia e importante collezione di arte nipponica in Italia e una delle più rilevanti in Europa. Proprio per questo è stato scelto come luogo ideale per un intervento che unisce conservazione, accessibilità e promozione turistica.

«Abbiamo individuato nel progetto “Herit Adapt” un’azione pilota che ci consente di testare un modello di turismo sostenibile, combinando monitoraggio e gestione del rischio e la protezione del patrimonio culturale e naturale al centro dello sviluppo turistico del nostro territorio», spiega l’assessora comunale al commercio e turismo Tiziana Beghin. Il progetto, aggiunge, rientra nel programma europeo Interreg Euro-Med, che mette in rete Genova con partner di Grecia, Croazia, Cipro, Montenegro, Francia e Spagna.

Una delle novità più rilevanti riguarda la digitalizzazione delle armature giapponesi conservate nel museo. Dieci delle dodici armature sono state trasformate in “gemelli digitali”, consultabili online sul sito dei musei civici. Si tratta di una modalità che permette di osservare le opere in modo nuovo, ampliando l’accesso alla collezione e offrendo strumenti utili sia alla divulgazione sia alla tutela del patrimonio.

«Grazie al progetto “Herit Adapt”, abbiamo introdotto importanti novità nella fruizione delle opere del Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone”», sottolinea l’assessore comunale alla cultura Giacomo Montanari. Alla digitalizzazione delle armature si affiancano l’installazione di nuova segnaletica nel parco di Villetta Di Negro e l’integrazione di indicazioni per raggiungere il museo in alcuni cartelli turistici dell’area Unesco. Nei prossimi giorni partirà inoltre una campagna di comunicazione dedicata.

La campagna avrà un doppio obiettivo: attrarre visitatori anche da territori vicini, in particolare dalla Lombardia e da Milano, e rafforzare tra i genovesi la consapevolezza del valore del museo. Il claim scelto, “Nel cuore di Genova, il meglio dell’arte giapponese”, gioca su un doppio significato: il Chiossone è fisicamente nel centro della città, ma vuole anche tornare a essere percepito come parte del patrimonio affettivo e culturale dei genovesi.

Le armature digitalizzate sono già visibili online all’indirizzo https://www.museidigenova.it/it/larmatura-giapponese-0.


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