Il 2 giugno apre le porte dei palazzi del potere: Regione, Torre Grimaldina e siti storici svelati per gli 80 anni della Repubblica

Torna “Palazzi Svelati”, l’iniziativa di Regione Liguria per la Festa della Repubblica. Visitabili il palazzo di piazza De Ferrari, la sala Giunta restaurata, uffici istituzionali, musei, sedi pubbliche e, tra le novità, la Torre Grimaldina di Palazzo Ducale

Per la Festa della Repubblica Genova riapre ai cittadini alcuni dei suoi luoghi istituzionali, storici e civici più significativi. In occasione dell’80° anniversario della Repubblica, martedì 2 giugno torna “Palazzi Svelati”, l’iniziativa promossa da Regione Liguria per permettere al pubblico di entrare in edifici normalmente non accessibili o visitabili solo in occasioni particolari. Il cuore del programma sarà il palazzo della Regione Liguria, in piazza De Ferrari, ma il percorso coinvolgerà anche sedi pubbliche, musei, palazzi storici, luoghi della memoria e strutture operative.

Da domani, mercoledì 27 maggio, sul sito ufficiale di Regione Liguria sarà disponibile il collegamento per prenotare le visite: www.regione.liguria.it. Per alcuni edifici la prenotazione sarà obbligatoria. Il palazzo della Regione Liguria sarà aperto dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 17, con accesso su prenotazione e visite guidate. I cittadini potranno entrare nella sala Giunta, nell’ufficio del presidente e in altri ambienti di rappresentanza, dove saranno esposte anche sculture in bronzo di Francesco Messina provenienti dalla Wolfsoniana di Nervi e opere del patrimonio dell’Ente, tra cui dipinti di Giuseppe Ferdinando Piana.

«Le Istituzioni sono la casa di tutti», dichiara il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, sottolineando il significato civile dell’iniziativa nel giorno che ricorda il passaggio decisivo alla Repubblica. Per Bucci, aprire le porte della sede regionale e degli altri palazzi storici significa permettere ai cittadini di conoscere meglio luoghi in cui si esercita la vita pubblica e, insieme, scoprire opere d’arte e spazi che raccontano la storia della Liguria. Il presidente evidenzia anche una novità interna al palazzo di piazza De Ferrari: la possibilità di visitare la sala Giunta appena restaurata, il luogo dove vengono assunte le decisioni più rilevanti per l’amministrazione regionale.
Tra le aperture più attese di questa edizione c’è la Torre Grimaldina di Palazzo Ducale, una delle parti più antiche e riconoscibili dell’edificio. Utilizzata in passato anche come carcere, è stata recentemente riaperta dopo l’intervento di recupero e ristrutturazione finanziato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sarà accessibile anche la terrazza, da cui si potrà osservare Genova dall’alto con una vista a 360 gradi.
Il programma 2026 comprende un itinerario ampio nel centro cittadino e non solo. Oltre al palazzo della Regione Liguria in piazza De Ferrari, saranno aperti Palazzo Tobia Pallavicino, sede della Camera di Commercio in via Garibaldi, Palazzo Ducale e la Torre Grimaldina in piazza Matteotti, Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, la sala operativa della Protezione civile di Regione Liguria in viale Brigate Partigiane, il Museo dell’Accademia ligustica di belle arti, la caserma “San Giorgio” del Comando regionale della guardia di Finanza in piazza Cavour, il Museo del Risorgimento-Istituto Mazziniano in via Lomellini, Palazzo De Gaetani, sede genovese della Banca d’Italia in via Dante, Villa Sauli Bombrini Doria, sede del Conservatorio Paganini in via Albaro, Palazzo Doria Tursi in via Garibaldi, il Palazzo degli Uffici finanziari dell’Agenzia delle entrate in via Fiume e la Capitaneria di Porto di Genova, Direzione Marittima della Liguria, con accesso da piazzale Porta del Molo.
“Palazzi Svelati” assume quest’anno un valore particolare perché si inserisce nelle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica. L’apertura dei luoghi istituzionali diventa così non soltanto una visita guidata tra sale, terrazze, uffici e opere d’arte, ma anche un modo per riportare i cittadini dentro gli spazi della vita pubblica. Nel giorno del 2 giugno, la memoria della scelta repubblicana si intreccia con la possibilità concreta di attraversare palazzi che custodiscono funzioni amministrative, storia urbana, patrimonio artistico e identità civile.
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