Tursi, approvato il piano dei lavori pubblici. Pdl e Lega polemici sull’assenza della Lista Musso

Il Consiglio comunale ha approvato stamattina il Piano triennale dei lavori pubblici che è stato anche, in qualche modo, una “palestra” per maggioranza e opposizione in vista della discussione sul bilancio di martedì e mercoledì della prossima settimana. Maggioranza e opposizione si sono contate e non è mancata qualche sorpresa.
20 i voti a favore, quelli di Anzalone, Malatesta (Gruppo Misto); Canepa Farello, Guerello, Lodi, Russo, Veardo Villa (Pd); Caratozzolo, Gozzi, Vassallo (Percorso Comune); Chessa (Sel); Comparini, Doria, Gibelli, Nicolella, Padovani, Pederzolli, Pignone (Lista Doria); 1 astenuto Grillo (Pdl); 16 i voti contrari: Balleari, Campora, Lauro, (Pdl); Baroni, De Benedictis, Mazzei (Gruppo Misto); Boccaccio, Burlando, De Pietro, Muscarà, Putti (M5s), Gioia, Repetto (Udc); Bruno, Pastorino (Fds); Piana (Lega Nord). Se Grillo (che ha votato diversamente dal proprio gruppo) non si fosse astenuto e se i tre consiglieri della Lista Musso (Enrico e Vittoria Musso e Pietro Salemi) fossero stati in aula e avessero votato, si sarebbe arrivati a una “patta” tra favorevoli e contrari.
Su tutte le furie Lilli Lauro (Capogruppo Pdl), che fa notare come l’assenza di un consigliere Pd potessere essere utile alla causa dell’opposizione, e molto critico anche il capogruppo della Lega Alessio Piana.

Per l’amministrazione, il sì al piano triennale è il <Iprimo importante passaggio del percorso di approvazione del bilancio 2016>.
<Malgrado la forte riduzione dei trasferimenti statali e a fronte di un costante impegno dell’Amministrazione per la riduzione dell’indebitamento pregresso, il Consiglio comunale ha potuto varare un nutrito programma di investimenti presentato dalla Giunta. La Giunta ha accolto, inoltre, e il Consiglio comunale ha approvato, alcune proposte integrative e migliorative scaturite dal dibattito in aula>. Alcune di queste proposte erano di Guido Grillo che, proprio alla luce delle modifiche accettate, si è astenuto anziché votare contro.

<L’approvazione del piano triennale – sottolinea il sindaco Marco Doria – è avvenuta a conclusione di un confronto molto costruttivo nel Consiglio Comunale e tra la Giunta e i consiglieri. Con questo piano triennale il Comune di Genova si conferma come un grande investitore in opere pubbliche in un Paese che ne ha enorme bisogno>.

Il programma dei lavori pubblici punta a rafforzare la manutenzione diffusa del territorio attraverso il contratto di servizio con Aster per 14.200.000 euro e investimenti per interventi puntuali pari a quasi 34 milioni. Tra le voci più significative degli interventi: 2.833.000 per l’edilizia scolastica, 6.368.000 per l’edilizia abitativa pubblica, 6.286.000 per opere di ripristino delle zone colpite dall’alluvione del 2014, 9.386.042 destinati alla metropolitana (Tronchino di Brin e deposito) oltre a complessivi 5.344.000 per l’impiantistica sportiva (integrati con voto dell’Aula per 900mila euro), 2.800.000 circa per i cimiteri. Dibattito in aula c’è stato per un emendamento del M5S che, rimodulato in corsa (escludendo altri interventi contenuti nel testo originario non ritenuti prioritari dalla giunta) ha impegnato l’amministrazione a intervenire sul cimitero della Biacca tramite mutuo.

Rigettati dal Sindaco e quindi bocciati dal consiglio di emendamenti di M5S e Fds che puntavano a eliminare il cofinanziamento (quello comunale si aggiunge a un finanziamento statale per le aree fieristiche) per interveni sulla struttura della Fiera. <Sarebbe grave perdere i finanziamenti statali> ha detto Doria e, in fondo, alla liquidazione di Fiera di Genova Spa sopravviverà un ramo d’azienda che (bisogna ancora decidere come) insieme alla Regione e ad altri soci pubblici già presenti anche nella vecchia società andrà a gestire il ramo fieristico, cioè quel che resterà dell’azienda.

Mentre proseguono gli interventi sul Bisagno, sul Fereggiano e sugli altri rivi che rientrano nel programma di finanziamento “Italia Sicura”, il Piano triennale conferma l’impegno fondamentale del Comune per il riassetto idro-geologico della città a cui sono stati destinati circa 11 milioni per la messa in sicurezza dei torrenti e 5 milioni per il ripristino di aree di frana. Per quanto riguarda la pulizia dei rivi e delle caditoie, oltre agli interventi ordinari già compresi nel contratto di servizio Aster, il piano prevede da subito misure straordinarie per un importo di 2 milioni. Garantiti 681.000 euro a ciascun Municipio per le piccole manutenzioni. Un sostegno al commercio è rappresentato dagli stanziamenti per i mercati rionali che sono stati ulteriormente integrati per 500.000 euro con voto in aula. Altri importanti interventi per la città saranno contenuti nel bilancio che sarà sottoposto al consiglio la prossima settimana.

L’assessore ai lavori pubblici, Gianni Crivello osserva: <Nelle difficili condizioni in cui i Comuni sono costretti a operare – osserva Crivello – considero apprezzabile il risultato raggiunto nella gestione delle risorse disponibili. Credo sia a tutti evidente lo sforzo che stiamo compiendo non solo per affrontare i problemi più gravi, come la sicurezza idro-geologica, ma anche per garantire un miglioramento sostanziale nelle opere di manutenzione del territorio e del patrimonio; in tal senso avere confermato ai nove Municipi le risorse in conto capitale di 281.000,00, più la somma di 400.000 ciascuno, potrà contribuire ad affrontare molte criticità territoriali. Non abbiamo oggi possibilità di dare risposte a tutte le necessità del territorio ma confidiamo di poter aggiungere, come nel 2015, una quota per le manutenzioni straordinarie>.

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