Porto Senza categoria 

All’assemblea di Assagenti l’appello per la nomina del presidente del porto

All’ordine del giorno nell’agenda degli agenti maritimi e delle altre categorie portuali l’urgenza che il porto di Genova abbia un presidente al più presto

<Abbiamo bisogno di un presidente del porto, con tutto il rispetto per il commissario, l’ammiraglio Giovanni Pettorino. Serve un presidente che si attivi per risolvere una miriade di problemi, è fondamentale. A Roma continuano a posticipare. Serve una persona con cui relazionarsi, deve avere una leadership importante e contatti con la politica> lo ha detto Augusto Cosulich stamattina all’assemblea pubblica di Assagenti. Tutti d’accordo, anche lo stesso commissario, che ha dichiarato: <Credo sia giusto. È vero che la mia nomina è stata fatta conferendomi gli stessi poteri, ma un presidente ha un’agibilità politica che evidentemente non ha un commissario>.

Alleanze e aggregazioni ci condurranno attraverso una fase di assestamento, ma l’elemento positivo è che le compagnie continuano a scegliere Genova come base; ritengo che complessivamente le prospettive per il settore siano buone». Gian Enzo Duci, amministratore delegato di Esa Group, ha concluso così i suoi quattro anni di mandato alla guida di Assagenti, l’associazione degli agenti e dei mediatori marittimi genovesi. Durante l’assemblea pubblica, che si è tenuta questa mattina a Palazzo della Meridiana a Genova, l’ottimismo è stato il vero protagonista degli interventi andati in scena, dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti e dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Edoardo Rixi, passando per gli imprenditori Lorenzo Banchero, banchero costa & c., e Augusto Cosulich, Fratelli Cosulich, al presidente del Gruppo Giovani, Aldo Negri.
Per Cosulich c’è ancora spazio per la crescita della categoria e per lo scalo marittimo, ma ci sono due ostacoli. Il primo è, appunto, quello relativo alla nomina del presidente del porto, il secondo le concessioni portuali: <Abbiamo terminalisti capaci, leader, vogliamo dare loro regole certe? I terminalisti vogliono investire ma come si puo’ pensare che investano cento, duecento milioni se poi
hanno concessioni che durano due o tre anni?>

<Oggi ci sono tutte le condizioni per dare un segnale a Roma – ha detto Toti – vogliamo mandare il messaggio che siamo in grado di rompere l’isolazionismo e l’obiettivo della macroregione per la logistica del Nord Ovest vuole andare in questo senso». Mentre la logistica e lo sviluppo dei mercati oltralpe sono stati scelti come argomento di partenza, con i contributi del ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, dei presenti delle Regioni Piemonte e Lombardia, Sergio Chiamparino e Roberto Maroni, e della responsabile dell’ufficio di Lugano della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, Marina Bottinelli, Lorenzo Banchero ha puntato i fari su un altro settore con alto potenziale di crescita: «La finanza e l’armamento sono stati due comparti ricorrenti nella nostra città – spiega – e mi piacerebbe che i nostri giovani tornassero a parlarne, vedo ampi margini di sviluppo in questo senso nel prossimo futuro>.

Sempre Banchero ha poi sottolineato come sia auspicabile che la politica sappia allinearsi ai tempi dell’impresa, pensiero condiviso dall’ammiraglio Giovanni Pettorino che ha richiamato con forza il ruolo dell’amministrazione centrale nella regia del sistema portuale nazionale.

Incoraggiante il messaggio di apertura del ministro Delrio sul ruolo degli agenti marittimi: «ambasciatori del nostro Paese e garanti della nostra efficienza», seguito dall’intervento di Cosulich, che ha ribadito come «Nonostante la marginalità sul container si sia ridotta ai minimi storici per l’intero indotto portando spesso a scelte drastiche in termini di riduzione dei costi, gli agenti marittimi genovesi continuano a mantenere una professionalità molto elevata, vera loro forza competitiva».

La mattinata si è conclusa con l’intervento di Aldo Negri, presidente del Gruppo Giovani Assagenti: «Noi siamo la generazione che si è formata professionalmente nella crisi, questi anni sono stati duri, ma estremante formativi, quello che vorrei vedere tra quattro anni è un’Associazione più compatta per affrontare la sfida di un mercato difficile da prevedere come quello che ci attende nell’immediato futuro».

Il bilancio di fine mandato di Duci è quindi positivo: «Ho la certezza di aver lasciato un’associazione forte con la risoluzione della vicenda dei diritti fissi con l’Antitrust; le do il merito di essere stata promotrice della Genoa Shipping Week, evento più rilevante nel panorama marittimo italiano, e lascio una nuova sede prestigiosa e tecnologicamente avanzata per supportare in maniera piena le nostre attività formative».

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