Case pubbliche in vendita, la Federazione della sinistra chiede al Sindaco di usarle per l’emergenza abitativa
Case comunali in vendita, il capogruppo della federazione della sinistra Antonio Bruno chiede al sindaco Marco Doria di usarle almeno in parte per l’emergenza abitativa o di metterle a disposizione dell’Agenzia sociale per la casa.
Ecco l’interpellanza di Antonio Bruno
Premesso che in data 11 aprile la Socità Spim Genova (Società per la promozione del patrimonio immobiliare del Comune di Genova, controllata al 100% dal Comune di Genova) ha aperto il bando che prevede la vendita di 101 unità abitative in tutte le zone della città. Un’occasione per dare opportunità abitative a prezzi vantaggiosi anche in riferimento al mercato;
considerata l’emergenza abitativa in città che, a fronte di migliaia di case sfitte vede molte persone senza casa, in condizioni di convivenza forzata se non addirittura in sistemazioni alloggiative fatiscenti;
tenuto conto della significativa presenza di alloggi pubblici vuoti (alcune centinaia) e di conseguenza inutilizzati a causa della carenza di manutenzione e di interventi di ristrutturazione mai eseguiti;
sottolineto come il fabbisogno abitativo di case popolari sia stimato da associazioni degli inqulini in circa 8.000 alloggi;interpella la S.V. per conoscere se non sia opportuno bloccare la vendita di patrimonio pubblico per immetterlo a totale disposizione dell’emergenza abitativa, oppure, in subordine, prevedere che almeno una quota degli alloggi in vendita (a titolo indicativo il 10 o il 20 per cento) vengano invece messi nella disponibilità dell’Agenzia sociale per la casa





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