25 Aprile, Genova non dimentica. Le cerimonie del 71° Anniversario della Liberazione
ore 8.30
Cimitero di Staglieno
Corteo e deposizione corone Campo Israelitico
Monumenti dedicati agli Internati e Deportati nei lager nazisti
ore 8.50
Deposizione corone Campo Caduti Partigiani S. Messa in suffragio
ore 10.30
Piazza della Vittoria
(lato via Cadorna) Formazione corteo Filarmonica Sestrese esecuzione di brani musicali
ore 10.45
Partenza corteo
Ore 11 Ponte Monumentale
Deposizione corone al Sacrario
Caduti Partigiani
Lettura motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare e dell’Atto di Resa
Largo A. Pertini
Deposizione corone
Piazza Matteotti
Concerto itinerante Conte Brass Band Coro “Rocce Nere” di Rossiglione diretto dal Maestro Giancarlo Oliveri
Ore 11.45 Piazza Matteotti
Saluti di Marco Doria, Sindaco di Genova Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria
Letture di Laura Curino, attrice ed autrice teatrale
Orazione commemorativa
On. Laura Boldrini
Presidente Camera dei Deputati
ore 10.00/ ore 19.00
Museo del Risorgimento Istituto Mazziniano Via Lomellini, 11
Apertura straordinaria del Museo
con ingresso libero
Per l’occasione sarà esposto l’Atto di Resa delle truppe tedesche firmato a Genova il 25 aprile 1945
Info: 010/2465843 biglietteriarisorgimento@comune.genova.it http://www.museidigenova.it
Nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale della Liguria e il Comando Militare Regionale, riuniti congiuntamente, decisero l’inizio dell’insurrezione.
Le operazioni militari per la liberazione della città iniziarono la mattina successiva e il Cln regionale assunse di fatto le funzioni di governo.
Onde evitare un bagno di sangue furono contemporaneamente avviate trattative tra il comando tedesco della piazza di Genova e i vertici locali della Resistenza, e nella sera del 25 aprile, presso Villa Migone, il generale Meinhold, firmò l’atto di resa. Si tratta dell’unico caso europeo in cui un corpo d’armata tedesco si sia arreso a formazioni partigiane.
Quando due giorni dopo arrivarono a Genova le truppe alleate, trovarono la città non solo già liberata, ma anche in condizioni di vita quasi normali, con i tram che circolavano e le case illuminate. L’insurrezione di Genova venne giustamente definita “insurrezione modello”, ma alto era stato comunque il prezzo pagato dai patrioti genovesi, con 300 morti e oltre 3000 feriti.



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