25 aprile Feste 

25 aprile, Mascia chiama gli iscritti al corteo: «In piazza con Forza Italia, la Liberazione è anche la nostra storia»

Il capogruppo azzurro a Palazzo Tursi e segretario cittadino: ««Se qualcuno avrà da ridire è solo perché non conosce, purtroppo per lui, né la storia di Genova, Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza, né la storia dell’Italia»

Il 25 aprile come patrimonio comune, non come terreno di divisione politica. È il messaggio lanciato da Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale e segretario cittadino del partito, che invita eletti, iscritti e simpatizzanti azzurri a partecipare domani alla manifestazione per la Festa della Liberazione. L’appuntamento indicato è alle 10 in piazza della Vittoria, lato via Cadorna.

Per Mascia, già assessore nella giunta guidata da Bucci, la ricorrenza del 25 aprile non appartiene a una sola parte politica. «Il 25 aprile 1945 per noi è un eterno presente. La Festa della Liberazione celebra i diritti e la libertà dei genovesi e di tutti gli italiani», afferma il capogruppo azzurro, rivendicando la presenza di Forza Italia alla commemorazione cittadina.

Il capogruppo FI respinge in anticipo eventuali polemiche sulla partecipazione del partito alla manifestazione. «Se qualcuno avrà da ridire è solo perché non conosce, purtroppo per lui, né la storia di Genova, Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza, né la storia dell’Italia, Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulle libertà, e nemmeno la storia di FI, movimento da sempre votato ai valori cristiani, popolari, liberali, riformisti, garantisti, europeisti e atlantisti», sostiene.

Nel suo intervento, Mario Mascia richiama anche la memoria politica di Silvio Berlusconi e in particolare il discorso pronunciato nel 2009 a Onna, frazione dell’Aquila devastata dal terremoto e luogo dell’eccidio nazista del giugno 1944. In quella occasione, ricorda il capogruppo, il fondatore del partito partecipò alle celebrazioni del 25 aprile con il fazzoletto tricolore della Brigata partigiana “Maiella” al collo e definì la ricorrenza «Festa della Libertà», auspicando che diventasse la festa di tutti gli italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi.

Il capogruppo azzurro cita poi il messaggio diffuso da Berlusconi il 25 aprile 2023, poche settimane prima della morte avvenuta il 12 giugno dello stesso anno. «I cattolici e i comunisti, i liberali e i socialisti, i monarchici e gli azionisti, e con loro i militari rimasti fedeli non ad un’idea politica ma all’onore della Patria, pur mossi da ideali profondamente diversi e da una diversa visione del futuro della Nazione, di fronte a un dramma comune, scrissero, ciascuno per la propria parte, ma con eguali dignità e passione, una grande pagina della nostra storia. Una straordinaria pagina sulla quale si fonda la nostra Costituzione, baluardo delle nostre libertà e dei nostri diritti», aveva scritto l’ex presidente del Consiglio.

Mascia collega infine questa posizione al percorso politico portato avanti a Genova, ricordando di avere aperto nel centrodestra cittadino il fronte dei diritti già nel 2021, con la battaglia per l’istituzione della commissione speciale intitolata a Liliana Segre contro intolleranza, razzismo, omofobia, antisemitismo, istigazione all’odio e alla violenza. La proposta fu approvata all’unanimità dal consiglio comunale l’8 giugno 2021.


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