Genova, mercato del lavoro: +3,5%. Ora la fotografia dell’economia è meno scura

Un uomo controlla gli annunci di lavoro esposti in una agenzia per l'occupazione.  ANSA/FRANCO SILVI
Un uomo controlla gli annunci di lavoro esposti in una agenzia per l’occupazione.
ANSA/FRANCO SILVI

<La congiuntura economica genovese nel 2015 registra segnali di miglioramento. Dopo anni di grande difficoltà i dati del mercato del lavoro, del settore imprenditoriale e dei flussi turistici confermano un trend positivo contribuendo a dare maggiore certezza al quadro delle prospettive economiche> lo dice l’assessore comunale allo sviluppo economico Emanuele Piazza presentando Cruscotto dell’economia genovese del II semestre 2015. <Nel complesso sono vari gli elementi di positività. In primo luogo l’incremento dell’occupazione con un +3,5%, valore superiore a quello nazionale e pari a quello del Nord Ovest, area di maggiore sviluppo del Paese. I dati emersi – sottolinea – evidenziano anche le potenziali aree di sviluppo economico della città, in particolare con riferimento al porto, all’economia del mare e al turismo. Altro aspetto positivo combinato è la diminuzione del numero di fallimenti e l’aumento di quello delle start up. È evidente che ora la città deve poter esprimere al meglio le sue potenzialità>.

<La congiuntura economica genovese registra, nel 2015, segnali di miglioramento: i dati del mercato del lavoro, del settore imprenditoriale e dei flussi turistici confermano un trend positivo contribuendo a dare maggiore certezza al quadro delle prospettive economiche> questa l’analisi degli autori del “Cruscotto”, Paola Acerbo, Enrico Molettieri e Giovanni Profumo della Direzione statistica di Palazzo Tursi.

Nel corso del 2015 l’inflazione risale dopo i minimi di inizio anno attestandosi, a dicembre, ad un valore pari a +0,4% superiore al dato nazionale. Nell’ultimo trimestre anche il tasso tendenziale dei beni si riporta in terreno positivo ridimensionando i consistenti valori deflattivi di inizio anno.

Nel comparto del lavoro l’Istat ha reso disponibili per la prima volta i dati occupazionali a livello cittadino con la ricostruzione della serie storica a partire dal 2004. La diffusione della stima ufficiale a livello territoriale cittadino confrontata con quella dell’anno precedente ha permesso di esaminare l’andamento della condizione lavorativa nel Comune di Genova: nel 2015 il tasso di occupazione del capoluogo ligure registra un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente, superiore a quello nazionale e pari a quello del Nord Ovest. Contemporaneamente, a fine anno, risulta in flessione anche il tasso di disoccupazione pari al 9,2%.

I dati provenienti dal settore imprenditoriale evidenziano nel 2015 la sostanziale stabilità del numero di imprese attive a Genova rispetto all’anno precedente. Il dato del capoluogo ligure risulta migliore dei valori registrati a livello provinciale, regionale e nazionale (tutti in leggera flessione). Dopo tre anni, a Genova, riprende ad aumentare l’iscrizione delle imprese ed aumentano ancora le attività avviate da stranieri rispetto a fine 2014 (+5,6%), soprattutto nei settori del commercio, costruzioni, ristorazione, e manifatture. L’imprenditoria femminile diminuisce lievemente (-0,8%) ma il calo è assai più contenuto rispetto a quello registrato nel 2014. Assai modesta anche la flessione delle imprese individuali gestite dai giovani (-0,5%).

I fallimenti dichiarati dalle società diminuiscono in tutti i settori di attività ma soprattutto nelle costruzioni e nel commercio. Aumenta il numero delle startup che risultano 60 alla fine del 2015.

Positivi i dati relativi al traffico portuale: le merci imbarcate segnano un incremento, rispetto al 2014, pari al 6,2%, meno favorevole risulta il movimento delle merci sbarcate che registra una flessione del 5,7%. Il movimento containerizzato conferma invece la crescita sia per quanto riguarda lo sbarco che l’imbarco. In costante crescita anche il numero dei passeggeri dei traghetti e tornano lievemente ad aumentare i crocieristi dopo la pesante flessione del 2014.

Il turismo registra un incremento degli arrivi da attribuirsi non solo alla crescita del flusso degli stranieri ma anche all’incremento dei visitatori italiani. Fra i turisti stranieri risulta consistente il numero degli arrivi dei visitatori cinesi (+36,2% rispetto al 2014). Qualche flessione si registra per l’affluenza dei visitatori dell’acquario e dei musei cittadini.

Il “Cruscotto” è scaricabile a questo link http://statistica.comune.genova.it/pubblicazioni/studi_e_ricerche.php

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