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Dalla stazione di Sampierdarena che non chiuderà all’amianto del Campasso che non c’è: le rassicurazioni di Rfi sui lavori

Sarebbero stati troppi i disagi a causa della chiusura della stazione ferroviaria di Genova Sampierdarena per 490 giorni: ecco perchè alla fine si è deciso il contrario e la linea di percorrenza nord – sud non chiuderà più. A confermarlo Calogero Di Venuta, direttore Investimnti Area Nord di Rfi, che insieme al vicesindaco Stefano Bernini ha tracciato un quadro preciso dei lavori sul nodo ferroviario. Si pensa a un progetto alternativo che preveda qualche chiusura, ma evitando il più possibile i disagi ai pendolari che arrivano dalla Valpolcevera e dalla Valle Scrivia. Potrebbe trattarsi di chiusure temporanee nei fine settimana o nel traffico notturno, oppure potrebbero riguardare periodi limitati delle vvacanze estive in modo da impattare il meno possibile con le esigenze di studenti e lavoratori che arrivano dall’entroterra e dal Basso Piemonte. Inerventi che il vicesindaco Bernini ha definito “core buisness del nodo ferroviario”, ma per avere una fotografia esatta di quello che accadrà, bisognerà aspettare il nuovo piano di Reti Ferroviarie Italiane che dovrebbe essere presentato a breve.
Non è solo il nodo ferroviario l’unico tema affrontato oggi a Tursi: in tutto questo infatti si inseriscono i lavori della discordia nel quartiere del Campasso. In particolare i residenti lamentano i disagi creati dai detriti e dalle polveri che rilasciano. Su questo tema è arrivata una rassicurazione dall’amministrazione cittadina, oltre che da Rfi: il materiale che proviene principalmte dal cantiere della galleria Polcevera non conterrebbe amianto, dato che si tratta di rocce basaltiche. A partire da questo autunno il materiale, che ammonterà a 60 mila metri cubi, sarà utilizzato per alzare il piano ferroviario e per creare barriere verdi utili a attutire sia il rumore che le polveri. Il quartiere del Campasso sarà interessato dai cantieri almeno fino alla fine del 2017, ma avrà qualche beneficio come l’ampliamento della carreggiata che percorre via del Campasso e via Della Pietra e che servirà a collegare il quartiere con Brin.Un tratto che potrà essere percorso anche dai mezzi pubblici e che consentirà agli abitanti di raggiungere il centro con la Metropolitana. Qualche perplessità è nata anche per l’impianto di triturazione delle rocce. Rfi assicura che si tratterà di una fase di lavori accompagnata da un monitoraggio costante e che le abitazioni saranno protette da polveri e rumore poichè si tratterà di un impianto completamente chiuso. Insomma, l’attenzione sul quartiere resterà alta, tuttavia queste rassicurazioni dovrebbero aver in parte soddisfatto il Municipio Centro Ovest.

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