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Disco Club: recensioni, consigli, classifiche e novità. La rubrica di un dischivendolo/ 10 marzo 2016

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A CURA DI DIEGO CURCIO

LE RECENSIONI

SUEDE – Night Thoughts

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Se i Suede decidessero di abbandonare la musica per darsi alla scrittura, ecco bello pronto un suggerimento per il primo titolo: Come tornare insieme dopo tanti anni, e farla franca. Tra le millanta reunion che hanno funestato la musica degli anni zero, infatti, la loro è tra le più serie e riuscite. E Night Thoughts lo conferma. Prima sono arrivate le obbligatorie ristampe enciclopediche e tournée nostalgiche (2010). Poi un disco più che decente che aggiornava il pop sbarazzino dell’esordio (2013). Ora un album teso e denso, sulle orme del capolavoro Dog Man Star che, però, non si diletta in dandysmi immaginari ma riflette le ansie della mezza età (che quella hanno, i Suede). Insomma, i Suede riformati sono una versione adulta dei Suede giovani. Per questo i loro dischi non sono inseguimento di una gioventù perduta; piuttosto canzoni di maturità vissuta. Così ci si riunisce. Marco Sideri

HERON OBLIVION – Heron Oblivion

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Il personaggio piu conosciuto, qui, è la cantante e batterista Meg Baird, voce degli Espers, band di Philadelphia, e solista con diversi dischi all’ attivo. La Baird ha incontrato alcuni musicisti della scena di San Francisco, come Ethan Miller e Noel Von Harmonson (Comets on Fire) e Charlie Saufley (Assemble Head in Sunburst Sound) dando vita agli Heron Oblivion; un gruppo con un suono ben diverso dalla psichedelia tinta di folk degli Espers e mille miglia lontano dalle lievi atmosfere delle prove soliste, largamente acustiche o quasi. I nuovi compagni di viaggio sfoderano chitarre duellanti alla Crazy Horse con un assortimento di pedali che irruvidiscono il suono fino al feedback. Sopra al lancinante furore elettrico la voce della Baird rimane delicata e aerea creando una dissonanza straniante e piena di un fascino senza tempo, con omaggi chiari al folk-rock di gruppi storici come i Jefferson Airplane e i Fairport Convention di Sandy Denny. In aggiunta, il ‘timbro’ della Sub Pop sul progetto ne conferma l’alto livello. Fausto Meirana

NILS LANDGREN – Some Other Time A Tribute To Leonard Bernstein

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Nils Landgren, trombonista e cantante svedese, eclettico e con molte collaborazioni all’attivo anche in ambito pop, con il suo gruppo Funk Unit è dedito a un genere in cui è il groove a dettare la linea. Ora si cimenta con il repertorio di Leonard Bernstein e per farlo chiede aiuto all’arrangiatore Vince Mendoza (anche alla direzione dei Bochumer Symphoniker, ensemble per l’occasione di soli fiati) e alla voce di Janis Siegel dei Manhattan Transfer. E fa bene perché i titoli più riusciti sono senza dubbio quelli orchestrali (“Maria”, “A Simple Song”) o quelli in cui la cantante adagia la sua splendida voce su temi immortali (“Some Other Time”, “The Story of My Life”, “Something’s Coming), mentre quando a cantare è il solo Landgren il risultato non convince del tutto. In evidenza nella ritmica il pianista svedese Jan Lundgren, cui si deve lo splendido accompagnamento di “Luckty to Be Me”, di gran lunga brano più riuscito di un disco che non dispiacerà agli amanti del jazz vocale. Danilo Di Termini

TRICKY – Presents Skilled Mechanics

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Tricky ha fatto dischi eccelsi, dischi osceni e dischi medi. Questo è medio, per chiarire subito. Non ha la forza dirompente degli esordi, né la meraviglia distorta di certe sbandate (Angels With Dirty Faces); ma neppure è un pasticcio pseudo pop come tanti tentativi di mezza via. È un disco dove Tricky siede in cabina di regia: fa rappare e cantare gli altri, perlopiù, e si ritaglia il ruolo di burattinaio acido. Arriva a rovinare melodia con la sua voce cantilenante; architetta suoni rallentati e scuri che in tempi lontani si dicevano trip hop e oggi, nonostante tutto, lo sono ancora. Tricky è, possiamo dirlo senza problemi, un originale. I suoi dischi, tra alti e bassi, sono riconoscibili e personali. Alcuni sono belli, altri brutti, altri medi. Questo è medio. Ma, va detto, il medio di Tricky è proprio un bel medio; un medio più, ecco. Marco Sideri

IL DIARIO

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11 marzo 2014

Il protagonista principale del Diario è mutevole, nel senso che cambia spesso; di partenza il Puzzone e il Rompipalle n.1, poi U Megu e il Pluriespulso, più recentemente lo Psichiatrico e Ivano, negli ultimi giorni Bruno Scussssi si è preso la scena. Anche oggi piomba in negozio, “Ciao Gian”, ormai siamo amici, “Scusa ieri ti ho ordinato tre cd dei My Dying Bride, fanno doom metal, vero? – non è una domanda – Potrei cambiarli con tre degli Him?, Fanno gothic love metal, vero? – nemmeno questa è una domanda – Mi fai lo sconto?”. C’è qualcosa che non mi quadra nella sua frase, subito non l’ho capito, ma, ripensandoci, ecco la stranezza: la “s” si quadruplica solo se è seguita dalla “i”, quando invece si trova prima della “a”, rimane singola. Oggi vuole approfondire la conoscenza, “Gian hai mai visto un concerto dei My Dying Bride?”, “Io? No di certo”, “Ah, allora hai visto gli Him”, “Che cavolo dici Bruno? Non ci penso nemmeno”, lui, sorpreso, “Non ti piacciono?”, “Troppo duri per me”, “Ah, ho capito, allora hai visto i Guns n’ Roses”, “Lasciamo perdere, cosa vuoi Bruno?”, “Vorrei un disco dei Chants of Maldoror”, “E chi sono?”, “Un gruppo di Frossssinone (eccola lì la esse seguita dalla i); fanno gothic-death-metal, vero?”, “Come faccio a saperlo, se ti dico che non li conosco”, lui ribadisce, “Sì, fanno gothic-death-metal”, dimenticavo, non era una domanda.
Ecco un nuovo cliente, con tanto di famiglia al seguito che lo aspetta fuori da negozio, arrivato, direi, da un qualche paesetto del basso Piemonte, “Sto cercando il disco di un complesso che si chiama Genesis, il titolo è Foxtrot”. Non mi sta prendendo in giro, dice sul serio; probabilmente nel suo piccolo paese la musica si è fermata al 1972 e lui pensa di chiedermi il disco di un nuovo gruppo non molto conosciuto. Purtroppo l’ho finito e quindi lui se ne va convinto che io non sia alla pari coi tempi.

LE PROSSIME USCITE

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Oggi
PETE YORN – ARRANGING TIME
GREG LASWELL – EVERYONE THINKS I DODGED A BULLET
LITTLE GREEN CARS – EPHEMERA
THE OFFSPRING – THE OFFSPRING
JEFF BUCKLEY – YOU AND I
BOBO RONDELLI – BOBO RONDELLI CANTA PIERO CIAMPI

18 marzo
PRIMAL SCREAM – CHAOSMOSIS
GWEN STEFANI – THIS IS WHAT THE TRUTH FEELS LIKE
IGGY POP – POST POP DEPRESSION
UNDERWORLD – BARBARA BARBARA WE FACE A SHINING FUTURE
HOOVERPHONIC – IN WONDERLAND
JANIS JOPLIN – JANIS: LITTLE GIRL BLUE (ORIGINAL MOTION)
ELVIS PRESLEY – THE RCA ALBUMS COLLECTION (60 cd!!!!!!!)
SPIRITUAL BEGGARS – SUNRISE TO SUNDOWN

25 marzo
ERIC CLAPTON – THE LIVE ALBUM COLLECTION – VINILE –
AA.VV. – MOTORTOWN REVUE LIVE IN PARIS
AA.VV. – MOTORTOWN REVUE: THE FRENCH EPS
AA.VV. – GENIUS OF TIME – LARRY LEVAN
JUDAS PRIEST – BATTLE CRY
ELISA – ON
METAL CHURCH – XI

LA CLASSIFICA

1 DANIELE SILVESTRI – Acrobati
2 MARLON WILLIAMS – Marlon Williams
3 V/A – God Don’t Never Change: The Songs Of Blind Willie Johnson
4 VIOLENT FEMMES – We Can Do Anything
5 RAY LAMONTAGNE Ouroboros

 

 

 

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