Sergio Paglieri, l’arte di indagare. Dalla storia al giornalismo

(Sergio Paglieri, a destra, insieme al figlio Claudio)
Domani, martedì 1º marzo, alle 17 nell’Aula San Salvatore in piazza Sarzano (all’uscita della metropolitana), nell’ambito delle conferenze “I martedì de A Compagna”, che l’antico sodalizio cura da oltre quarant’anni, promuove il XVIII appuntamento del ciclo 2015-2016: Claudio Paglieri: “Sergio Paglieri, l’arte di indagare”. Ingresso libero.
Una vita passata a indagare, quella di Sergio Paglieri (1933-2013), archeologo, critico d’arte, giornalista e infine blogger, alla bella età di 75 anni. Uno studioso che non esibiva la sua grande cultura, ma la usava per smontare teorie errate, ancorché popolari, e trovare nuove strade e nuove visioni. Da giovane archeologo diede un impulso decisivo agli scavi della città etrusca di Vulci, quindi si dedicò al giornalismo al Secolo XIX vivendo in prima linea eventi epocali come l’alluvione del Bisagno o il sequestro Moro. Riuscendo nel frattempo a scrivere monografie su grandi artisti come i pittori Bardinero e Olivari e lo scultore Baroni. Anche a Genova, sua città di elezione, ha dedicato studi approfonditi e tuttora inediti.
Di tutto questo racconterà il figlio Claudio Paglieri, anch’egli giornalista al Secolo XIX e scrittore, creatore della serie di gialli con protagonista il commissario Luciani. Un altro indagatore, a modo suo, della nostra città.


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