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Romeo et Juliette al Carlo Felice: lo scontro tra famiglie diventa un conflitto sociale

Un mondo violento e diviso da classi sociali che non ammette aperture. La milizia che deve assicurare l’ordine si scontrerà con il mondo dei senzatetto in un contesto politico totalitario e ricco di conflitti. Un amore nato in questo universo che spingerà i due amanti alla ricerca di una fuga impossibile a passi di danza. Chi assisterà a Romeo et Juliette al teatro Carlo Felice di Genova deve essere pronto a tutto, perchè questa è la visione di Angeline Preljocaj, il coreografo di fama internazionale la cui compagnia debutterà sul palco domani sera. <Quando, nel 1990, ho creato per il ballet de l’Opera de Lyon la mia versione di Romeo e Giulietta stava per cadere il muro di Berlino. È così che ho deciso di collocare questa storia d’amore universale nel contesto dei conflitto Est Ovest e dei regimi totalitari dei paesi dell’Est>. Descrive con un sorriso sulle labbra la rilettura dell’opera Shakesperiana con musiche di Prokof’ ev che andrà in scena al teatro comunale dell’ opera. Gli spettatori si troveranno di fronte a una Juliette, figlia dei dittatori, rigida e netta mentre Romeo sarà morbido e delicato: questa sua leggerezza influenzerà anche la danza di Juliette. <Riletta nel 2016 – ha spiegato Preljocaj – si potrebbe interpretare con l’amore tra un israeliano e una palestinese durante il conflitto in Medio Oriente, oppure tra una cattolica e un protestante a Belfast>. A testimonianza di come la coreografia sia estremamente attuale e applicabile a diversi conflitti. Preljocaj, di origine albanese e francese di adozione, torna a Genova dove due anni fa aveva portato in scena “Biancaneve” sotto la direzione di Nada Matošević. <Lo spettacolo di danza migliore mai portato sul palco del Carlo Felice> – ha sottolineato il direttore artistico Giuseppe Acquaviva. Domani sarà ancora Nada Matošević a dirigere l’orchestra: <Una composizione pura e trasparente, ma allo stesso tempo piena e ricca> – ha detto. Di certo si tratta di una rappresentazione che farà discutere. Chissà come reagirà il pubblico di fronte a un Romeo e Giulietta così tragico, in cui amore e violenza sono in perfetto equilibrio sulle punte dei protagonisti? <Ho riletto 1984 di George Orwell – ha concluso Preljocaj – Le persone sono costrette a rimanere nella loro fascia sociale. Anche in Romeo e Giulietta accade questo>. Non è un caso che nell’opera di Orwell la protagonista si chiami Giulia.Romeo e Giulietta_photos © Jean-Claude Carbonne (1)

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