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Ilva, accordo di programma: per il ministero è valido 

Dal nostro inviato

Monica Di Carlo

ROMA – Per il ministero dell’Economia l’accordo di programma per lo stabilimento Ilva di Cornigliano è valido.

Il segretario generale di Cisl Luca Maestripieri ha chiesto in riunione al Mise come si pensa di rendere esigibile i termini dell’accordo visto che non si sa ancora chi comprerà l’azienda. La vice ministro Bellanova ha risposto che dopo il 10 febbraio, quando scadrà il termine per le manifestazioni di interesse, comincerà il confronto costante con le organizzazioni sindacali proprio per questo.

Fiom Cgil canta vittoria: <La mobilitazione è servita – ha detto Bruno Manganaro -. Ora dobbiamo liberare subito delle risorse per i lavori socialmente utili e dobbiamo batterci perché la continuità di reddito non arrivi solo fino a settembre 2016, ma vada oltre>.

Antonio Apa, segretario di Uilm Uil, oltre ad affermare nuovamente <l’inutilità dello sciopero che ha messo in difficoltà la città è fatto perdere ore di sciopero ai lavoratori, perché, dopo l’arrivo della convocazione, non avevo dubbi che ci sarebbe stata la presenza del Ministero>, ha detto che <non bisogna abbassare la guardia e combattere fino in fondo per salvaguardare l’occupazione e la produzione>.

Vella, segretario Fim Cisl, ha aggiunto che il vero lavoro <comincerà dopo il 10 febbraio> quando <il tavolo da noi richiesto da tempo dovrà monitorare le manifestazioni di interesse e soprattutto il piano industriale>.

Il sindaco Marco Doria ha giudicato positivamente la conferma della validità dell’accordo di programma da parte del Ministero, ma ha ricordato che risale al 2005 e che le condizioni, da allora, sono profondamente cambiate. Tutto si dovrà discutere al tavolo, con il compratore.

Il presidente della Regione Giovanni Toti ha detto che Piazza De Ferrari è pronta <a fare la sua parte attraverso la Società per Cornigliano e i fondi che vi sono stanziati purché il governo si prenda le proprie responsabilità sbloccando i fondi che sono destinati a determinati scopi e che potrebbero essere sbloccati a sostegno del reddito dei lavoratori>.

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