Minacce e spedizione punitiva contro consigliere della Bassa Valbisagno
Una spedizione punitiva in piena regola quella rivolta contro Giuseppe Pittaluga consigliere di Rifondazione Comunista nel Municipio della Bassa Valbisagno.
La fortuna ha voluto che al recapito conosciuto dai malviventi abitasse non Pittaluga, ma un inquilino che accortosi delle cattive intenzioni delle cinque persone a volto coperto che avevano citofonato al portone, ha avvisato la Polizia.
L’episodio, avvenuto lo scorso 26 gennaio, arriva dopo giorni di tensione generata dal prossimo insediamento in via Edera, a Quezzi, di un centro profughi del Ceis, fortemente osteggiato da una parte della popolazione che si è raccolta un comitato di cittadini contrario al centro.
Nei giorni scorsi Pittaluga era già stato oggetto di minacce su Facebook e poi con dei manifesti con scritto “Ammazzati comunista di merda”. Dopo l’accaduto sono stati moltissimi i comunicati di solidarietà nei confronti del politico anche da parte dei cittadini del comitato che hanno preso le distanze da questo inquietante segnale di violenza.


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