A ognuno le sue pudenda
Chiedo venia agli utenti, ma da oggi la testa di Alien a corredo grafico della rubrica verrà inscatolata. Pare che qualcuno si sia lamentato per la verosimiglianza con un membro maschile, riferimento che del resto lo stesso Giger, artista disegnatore e ideatore del personaggio, aveva ammesso a suo tempo. Non volevamo offendere nessuna sensibilità , quanto sottolineare anche graficamente il tono surreale delle notizie e dei commenti, frutto più di interpretazioni satiriche, masturbazioni mentali, insomma, che di veri e propri avvenimenti reali. Del resto la firma Max Turbatore pareva in tema con l’apposita illustrazione diventata logo della rubrica, tanto che a corredo avevo suggerito la frase: “non cose aliene ma cazzatine da penivendoli” (si noti bene con una unica n). Comprendo però che nel paese in cui l’intolleranza è diventata pane quotidiano diventi difficile ridere di particolari forse troppo espliciti e qualcuno possa sentirsi offeso, perciò cristianamente porgo la guancia, abdico orgogliosamente e ammaino, almeno per ora, la bandierina della mia rubrica. E… mal gliene incolse a chi continuerà a leggere in tutto ciò velati riferimenti sessuali o peggio maschilisti. Del resto giudico il mio sacrifico ben poca cosa di fronte alla trovata del premier Matteino Renzi o chi per lui (al momento l’indagine è ancora in corso) che in occasione della visita di Hassan Rohani ha fatto coprire le pudende delle statue maschili e mettere il burqa a quelle femminili, inscatolandole di fatto.
Infine, tenendo conto di quanto accaduto ai colleghi di Charlie Hebdo e il clima da crociata di generale intolleranza, non vorrei correre il rischio di diventare anche io, in futuro, una vittima innocente per puro amore di satira. Perciò, come si usa fare con i siti in via di trasformazione, pisello spaziale in scatola e cartello di lavori in corso esposto.
Max Turbatore


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