Movida, di nuovo violenza. Sfasciata la vetrina di un locale
La Locanda, in piazza Ferretto, è uno di quei pochi locali del “triangolo nero della movida” (via e piazza san Donato, vico dei Biscotti, piazza Ferretto, via Giustiniani e salita Pollaiuoli) che non creano problemi. Domenica notte, uno straniero, si è introdotto nel bar. Ha avuto una discussione con alcuni avventori che aveva infastidito, poi la lite è quasi degenerata in rissa, con lancio di bicchieri e bottiglie. Capito che avrebbe avuto la peggio, il ragazzo è uscito, ma poi ha preso una grossa pietra e, prima di allontanarsi, l’ha tirata contro la vetrina e l’ha sfasciata.
La poprietaria de “La Locanda” è stata costretta a tirare giù la saracinesca. Temeva che l’uomo tornasse e che potesse fare del male a lei e ai clienti. Quindi, ha chiamato i carabinieri e sul posto è arrivato un equipaggio del nucleo radiomobile. I militari si sono fatti raccontare dai presenti cosa fosse accaduto e questi hanno anche descritto lo sgradito visitatore. I carabinieri lo hanno trovato poco dopo in via San Siro dove stava minacciando con una bottiglia il titolare di un locale che si era rifiutato di dargli una sigaretta. Gli aveva anche già strappato via gli auricolari che aveva addosso. Accompagnato in caserma, A.T., 18enne marocchino, pregiudicato e residente a Tortona, è stato arrestato per rapina impropria e danneggiamento aggravato. È uno dei tanti (italiani e stranieri) che affollano certe zone della movida e che ormai sono diventati un incubo per gli abitanti, i titolari dei locali e per i molti frequentatori che invece vorrebbero trascorrere serate tranquille. Nella zona di San Donato, venerdì scorso, un branco composto soprattutto da stranieri (ma di cui pare facesse parte anche un giovane italiano) ha massacrato un trentaduenne “colpevole” di aver difeso il proprio cellulare. Il semplice “passaggio” in quella via è costato al giovane uomo diverse fratture facciali, il portafoglio e, appunto, il cellulare.
Domani il consiglio comunale discuterà a Palazzo Tursi il nuovo “regolamento movida”. Abitanti e commercianti della zona chiedono sia approvato e subito: lo si aspetta da troppo tempo. È, però, del tutto evidente che senza un deciso intervento delle forze di polizia capace di riportare l’ordine nella zona e di colpire i frequentatori violenti e maleducati dissuadendoli dall’utilizzare il centro storico come se fosse un luogo dove tutto è permesso, ogni inasprimento delle regole per i locali e i negozi sarà del tutto inutile. Ormai, sono sempre di più i ragazzi che arrivano nel centro storico già “bevuti” o che portano con se bottiglie piene che scolano lungo la strada. Questo è un esempio di come si riduce la scalinata di piazza De Ferrari di Palazzo Ducale durante le sere di movida.



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