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Durc in sala rossa, irregolari 600 ambulanti

Mercati a Milano

Riunione della commissione VI Sviluppo economico, ieri mattina, in Sala Rossa, per un’informativa sulla proposta di legge regionale in ambito di normativa del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).

Riportiamo qui il report dell’ufficio stampa del Consiglio comunale

Dopo l’introduzione del presidente Lucio Valerio Padovani (Lista Doria), è intervenuto l’assessore allo Sviluppo economico Emanuele Piazza per relazionare i commissari sulle azioni messe in campo dal Comune relativamente alla redazione della legge 29, in discussione in Consiglio regionale. A partire dallo scorso giugno, al termine dei due anni di sospensione del DURC, Comune e Regione hanno dovuto coniugare le difficoltà legate alla crisi con la necessità di controllarne la regolarità. L’ufficio, alla scadenza della sospensione di due anni per la presentazione del Durc, ha controllato la regolarità di tutti gli operatori. Coloro che non risultavano in regola, sono stati invitati a provvedere entro 30 giorni; ad ottobre risultavano irregolari ancora 760 operatori su 1.845. Nel frattempo, la Regione ha invitato i Comuni a non applicare le sanzioni previste, perché la Giunta regionale aveva approvato un disegno di legge che modificava la legge regionale. Oggi, dal punto di vista contributivo, sono ancora irregolari 600 operatori su aree pubbliche. Per quanto riguarda i mercati – ha detto ancora Piazza – su 434 operatori titolari di licenze di commercio su suolo pubblico, il Comune ha inviato 200 comunicazioni di irregolarità; successivamente 62 di questi si sono regolarizzati.

L’assessore Piazza ha quindi illustrato i contenuti della lettera inviata all’assessore regionale Edoardo Rixi lo scorso 16 novembre, in cui si individuavano elementi di criticità rispetto alla normativa in approvazione. Alcune proposte avanzate dal Comune sono state accolte e, questi elementi, hanno condizionato il parere favorevole del CAL. «Confido che si voglia arrivare a una definizione del problema – ha dichiarato Piazza – c’è un settore in crisi e occorre molta ponderazione prima di arrivare alla sanzione, d’altra parte non bisogna nemmeno giungere ad una implicita moratoria, per rispetto di chi ha sempre svolto con regolarità la propria attività».

Guido Grillo (Pdl) ha espresso la necessità di convocare un’altra commissione sul tema, invitando anche le associazioni di categoria mentre Paolo Putti (M5s) ha chiesto se il Comune avesse proposto emendamenti da portare in aula prima dell’approvazione della legge. Stefano De Pietro (M5s) ha proposto di trovare sistemi di agevolazione per i commercianti che devono regolarizzarsi, visto che le tasse che riguardano il DURC non possono essere compensate con il baratto amministrativo. Gianni Vassallo (Pd) ha rilevato che la commissione è “postuma”, in quanto l’iter si è già concluso e ha detto di non ritienere opportuno convocare un’ulteriore commissione dopo l’approvazione della legge. Piuttosto, ha suggerito, ci si potrebbe occupare di altre questioni che riguardano gli ambulanti genovesi. Di opinione contraria Alessio Piana (Lega Nord), secondo il quale una commissione successiva può essere utile per discutere sull’applicazione della normativa, che ritiene essere uno strumento utile agli operatori per muoversi in maniera più snella.

 

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