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SuperbaMente, il sarcasmo ci salverà

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Il sito internet genovese con appendice su Facebook, mette alla berlina i potenti, ma anche il popolo dei social che abbocca a qualsiasi bufala. Si ispira a “Lercio.it”, ma è dedicato alle vicende di casa nostra

di Monica Di Carlo

Si chiama SuperbaMente e già il nome qualche indizio dovrebbe darlo. E invece no: decine di persone abboccano, condividono sui social network, diffondono il terrore, di volta in volta, tra chi idolatra questo o quel calciatore protagonista di un post, tra i rassegnati utenti dei trasporti pubblici (informati che, in perfetto stile Ryanair, chi viaggerà seduto dovrà pagare di più) o tra i forzati dello jogging su cui calerebbe l’inclemente falce comunale, prontissima a imporre il divieto di via vai a passo di corsa pur di evitare l’usura della fragile piastrella che giace lì, sulla promenade di corso Italia, da quando la prima Repubblica era sul viale del tramonto e il costosissimo cotto finì nel mirino della magistratura perché, appunto, più idoneo all’elegante e poco frequentata villa di un facoltoso industriale che non a una strada pubblica ad alto tasso di passeggio. Un indizio che riconduce alla cruda realtà dei fatti c’è in ogni post. Perché se tanta gente abbocca non è proprio tutta colpa della, seppur dilagante, asineria del popolo dei social e SuperbaMente non è tutto un “abusare della credulità popolare” come i venditori di magiche pozioni nel vecchio West. Il sito che emula, in salsa genovese, l’ormai conosciutissimo Lercio.it, trae spesso spunto da circostanze fin troppo verosimili canzonando in modo equanime destra e sinistra, il sindaco Doria e il governatore Toti, Genoa e Samp con un equilibrio che certi media nemmeno se lo sognano e mettendo alla berlina le debolezze di questa società e della politica. Esercita, insomma, l’ormai misconosciuta arte del sarcasmo attualizzandola ai mezzi di comunicazione più moderni, interpretando in chiave locale l’eterna burla del più popolare sito satirico italiano di fictional news. Che poi siano in tanti a caderci, è vero. Non c’è da stupirsi che molti genovesi si siano “bevuto£ il divieto di jogging in corso Italia se, com’è stato, tanti italiani hanno potuto credere alle “palle che messe in lavatrice lavano senza sapone” promosse, qualche tempo fa, dal sito di Beppe Grillo il quale dovette in breve tempo cancellare il post e prendere le distanze dall’inventore della più grande bufala domestica (a rigor di scienza e a prova di massaia) dopo la reclàm del detersivo per le stoviglie con il quale “i piatti li vuol lavare lui”, sogno tanto proibito quanto irrealizzabile di generazioni di donne.

Abbiamo incontrato, lunedì scorso, uno degli inventori di SuperbaMente (rintracciabile anche su Facebook alla pagina https://www.facebook.com/SuperbamenteZena/?fref=ts). Lo abbiamo raggiunto nel suo negozio, in Valpolcevera, dove ha accettato di parlare con noi a patto che non rivelassimo la sua vera identità.
Lui, Simone Boccanegra (questo il nome fittizio che ha scelto, quello del primo doge di Genova) racconta che l’idea è nata su un gruppo Facebook dove con altri tre frequentatori: Ajeje Brazov, da uno dei personaggi del film di Aldo, Giovanni e Giacomo “Tre uomini e una gamba”; Mattia Diavoli (che gestisce anche il sito news24.ilmillenniox12.com) e tal Purchase, del quale non abbiamo però trovato traccia sul sito, tanto che ci vien da pensare che l’intervistato abbia tentato di prendersi gioco anche di noi. I giochi in-app purchase acquistabili sugli store Apple o Android sono quelli che si scaricano gratuitamente, ma che prevedono un pagamento per ottenere le complete funzionalità.
<Il boom di visualizzazioni e condivisioni – dice Simone Boccanegra – è arrivato sabato scorso, insieme al post su Corso Italia. Ci ispiriamo alle notizie più attuali>. Così è nata, lunedì, la notizia sul “Trenino della neve” appena annunciato dalla Regione. Invece del nuovo collegamento per sciatori Imperia-Limone, SuperbaMente immagina un “avanguardistico” servizio tra <le stazioni di Voltri e Acquasanta, per passare da Borzoli e arrivare a Casella> una roba per pendolari, insomma, con la satira che annulla, purtroppo solo per scherzo, le difficoltà orografiche, scollina e risolve un problema ben più grave di quello degli sciatori imperiesi che non vogliono muoversi in auto.
<Vogliamo far sorridere – continua Simon Boccanegra -, ma anche far riflettere. Non pensiamo di poter cambiare il mondo, ma speriamo di convincere i nostri lettori a guardarsi meglio intorno>.
Invece, il popolo dei social abbocca a tutto o quasi. Condivide senza soluzione di continuità proclami (senza alcun valore legale, fatevene una ragione!) sulla privacy, diffonde catene di Sant’Antonio, prende per oro colato tutto quello che trova in rete. SuperbaMente è un monito a mettere in moto il cervello, a non affidarsi alla massificazione qualunquista, al “vergogna” gridato a tutti i costi, a capire prima di sputare sentenze: i post di SuperbaMente sono ricchi di commenti di questo tenore. Vengono cancellati solo gli insulti. Il sito, vuole essere (anche) una sorta di palestra di ironia per forzati della rete, perché, al di là della vita parallela che ormai ognuno di noi vive nei social network, c’è una vita reale nella quale rischiamo di essere preda di bufale anche peggiori di quelle che girano su Facebook.
A salvarci, ancora una volta, come quasi sempre è accaduto nel passato, sarà il sarcasmo? Non è un caso che l’Isis, in Europa, se la sia presa con Charlie Hebdo prima che con ogni altra cosa. Non è un caso che l’ironia sia da sempre il nemico numero uno dei regimi autoritari.

Vostra Eccellenza, che mi sta in cagnesco
per que’ pochi scherzucci di dozzina,
e mi gabella per anti-tedesco
perché metto le birbe alla berlina

Così Giuseppe Giusti scriveva nel 1845, utilizzando proprio l’arma dell’ironia contro gli invasori austriaci. Oggi il sarcasmo può forse salvarci dai Re Travicello che si affollano nella nostra vita reale. Che male c’è se per farlo passa dalla rete?

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