Fiera licenziamento in vista per tutti i dipendenti
Assemblea dei soci, il Comune taglia i canoni di locazione per salvare un ramo d’azienda. L’operazione consentirà di smobilitare 4 milioni di euro a cui si aggiungono 600 mila euro anticipati dalla società pubblica, ma le perdite sono ancora ingentissime, pari a 2 milioni di euro a fine 2015. La Fiera perde tra i 5 e i 7 mila euro al giorno.
I soci si impegnano a salvare <il maggior numero di posti di lavoro>, ma si sa già che saranno solo una piccola parte.

<L’Assemblea dei soci di Fiera di Genova, riunitasi oggi in piazzale Kennedy, ha registrato la disponibilità del Comune di Genova a modificare il contratto di locazione delle aree attualmente in uso alla società, stipulato quale compensazione di parte dei costi di realizzazione del padiglione Blu, anticipandone la prevista scadenza del 2034 al 2029. Questo consentirà di smobilitare a breve un importo pari a oltre 4 milioni di euro a cui si aggiunge il rimborso di seicentomila euro per le spese di smontaggio e rimontaggio del portale d’ingresso, anticipate da Fiera di Genova durante i lavori del primo lotto di copertura del Bisagno> questo è quanto recita una nota dell’azienda.
<Con tale disponibilità Fiera di Genova potrà impostare un piano di ristrutturazione aziendale finalizzato al risanamento e al mantenimento dell’attività fieristica – continua la nota -. L’importante risultato ottenuto oggi non apporta però benefici alle gestione ordinaria dell’attività di Fiera che mantiene infatti inalterato il proprio squilibrio economico, stimato in oltre 2 milioni di euro>. In sostanza, la Fiera perde tra i 5 e i 7 mila euro al giorno, che ci siano manifestazioni o no.
Per questo motivo, anche in considerazione della permanenza dell’assenza di continuità aziendale, come rilevato anche dal Collegio sindacale, la società ha comunicato <l’intenzione di ricorrere alla procedura di mobilità per tutti i 40 dipendenti – recita ancora la nota -. Un percorso obbligato che consentirà, nei 75 giorni previsti dalla legge, di lavorare congiuntamente ai soci per individuare possibili soluzioni e salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro. In assemblea infatti i soci hanno ribadito l’importanza dell’elaborazione di un piano di sviluppo che consenta, nel rispetto della legge, di individuare possibili percorsi di continuità del ramo d’azienda fieristico con l’auspicata salvaguardia di alcuni posti di lavoro>.
I soci hanno deciso di non deliberare in ordine alla perdita del terzo del capitale, ex art. 2446 cc, ma di rinviare tale decisione a una successiva convocazione.
All’assemblea hanno partecipato per il Comune di Genova l’assessore al Bilancio Franco Miceli e l’assessore alla Cultura e Turismo Carla Sibilla, per la Città Metropolitana il direttore Piero Araldo, Marco Razeto per la Camera di Commercio, per Filse il presidente Pietro Codognato Perissinotto e il direttore generale Ugo Ballerini.
Fiera di Genova è una società per azioni a capitale pubblico. Azionista di riferimento è il Comune di Genova con il 35,17%, Città Metropolitana con il 19,95% (di fatto, Marco Doria, sindaco e presidente della Città Metropolitana ha in mano il 57,1 delle azioni). Regione Liguria-Filse possiede il 26,02%, Camera di Commercio il 16,38% e Autorità Portuale il 2,47%%.


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