Amianto, lavoratori in consiglio regionale

amianto_rimozioneOggi, martedì 1 dicembre, lavoratori e pensionati coinvolti nella vicenda “amianto” saranno presenti in Consiglio Regionale.
<In questi anni l’azione del sindacato ha permesso di sanare 700 posizioni, ed è giunto il momento di chiudere definitivamente la vicenda dell’amianto genovese riconoscendo i diritti a tutti i lavoratori esposti – docono alla Cgil -.  Il Governo, e di conseguenza l’Inps, devono tutelare tutti lavoratori a cui ingiustamente l’INAIL aveva revocato le certificazioni.
Il dato oggettivo ed inequivocabile che deve prevalere è quello riferito alle numerosissime vittime colpite da mesotelioma e da altre malattie mortali dovute all’amianto che sono state registrate nelle fabbriche genovesi, soprattutto Ilva e Ansaldo, a testimonianza del fatto che in queste realtà produttive l’amianto è stato ampliamente utilizzato e quindi respirato dai lavoratori. E sono proprio di queste fabbriche il centinaio di lavoratori ancora bloccati dalle posizioni intransigenti dell’Inps>.  Dal 1994 al giugno 2015 sono 178 i decessi per mesotelioma nella sola Ansaldo e ben 171 nell’Ilva (prima Italsider). Il numero totale dei mesoteliomi registrati a livello regionale dal 1994 è stato di 2.745 casi di cui 350 ha coinvolto vittime civili (mogli, sorelle e familiari). Oltre al mesotelioma, dal 2011 al 2015 sono stati 381 i casi di lavoratori morti per tumori diversi dal mesotelioma ma riconducibili all’esposizione all’amianto.
<È impossibile che questi lavoratori siano rimasti gli unici ad essere penalizzati – concludono al sindacato -, mentre i loro colleghi di reparto e di posto di lavoro legittimamente usufruiscono dei benefici previdenziali previsti dalla normativa>.

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