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Abolizione del Durc, Fiva contraria

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Fabrizio Sorgi
, presidente regional della Fiva Confcommercio, scrive alla regione per esprimere la propria contrarietà all’abolizione del Durc decisa (ma ancora non attuata) dalla Regione Liguria.
<Ci preme innanzitutto sottolineare quanto sopra per discostarci nettamente da quelle realtà, comitati, associazioni, gruppi ecc…, che negli ultimi tempi sono venute alla ribalta, anche e soprattutto su media e stampa,  per alcune problematiche che riguardano il settore, in primis la fine della sospensione di due anni dalla presentazione del Durc, il documento unico di regolarità contributiva)> scrive Sorgi nella sua lettera a Giovanni Toti.
<La posizione delle quattro federazioni provinciali liguri sull’argomento durc è unitaria – scrive il presidente degli ambulanti Asco Confcommercio -. Dopo i due anni di sospensione, che negli intenti sarebbero dovuti servire per dare un po’ di respiro a quelle aziende che si trovavano in difficoltà ma che alla realtà dei fatti hanno aggravato ulteriormente la situazione, siamo assolutamente contrari ad eventuali ipotesi di moratorie o nuove sospensioni>.
In sostanza, la decisione dell’assessore alle Attività produttive Edoardo Rixi di sostituire il Durc con una “carta di esercizio”, che piace al gruppo svincolato dalle associazioni di categoria in cui sono confluiti, tra gli altri, molti dei morosi storici e un nutrito gruppo di venditori extracomunitari che hanno cominciato propro nel periodo della crisi (cioè quello peggiore) e quindi non riesce a mettersi in pari con le tasse, non piace ai commercianti che invece hanno sempre pagato, spesso facendo infiniti sacrifici e subendo la concorrenza sleale di chi, non versando il dovuto, si può anche permettere di applicare prezzi meno alti.
<Le aziende dai noi rappresentate, che con molte difficoltà si sono mantenute in regola con tutti i pagamenti, hanno “digerito” la sospensione del Durc – scrive Sorgi -, ma dopo i due anni non vorrebbero ritrovarsi nella situazione paradossale di essere in regola e lavorare fianco a fianco con chi in regola non è e che non ha utilizzato il tempo a disposizione per cercare almeno di farlo>.
Fiva Confcommercio chiede a Toti e Rixi un incontro in cui parlar sia del Durc sia dei problemi che affliggono la categoria, direttiva Bolkestein in testa.

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