Lunedì riparte Radio Gazzarra la radio di Arci Liguria, domani festa all’Altrove

elena

Di Diego Curcio

E’ da quando ero un ragazzino brufoloso con la camicia di flanella e i capelli sparati in testa, che sogno di accendere la radio e trovare, al posto della solita musica commerciale, un po’ di punk, di rock’n’roll, ma anche di raggae, metal, jazz, hard rock, stoner, elettronica: insomma tutto ciò che di solito non passa per le frequenze ufficiali. Quella musica che il più delle volta ci tocca andare a scovare negli ultimi piccoli negozi di dischi rimasti e che suona molto meglio su vinile che in cd. Un sogno dicevo, che da qualche anno però è diventato realtà grazie a Radio Gazzarra (www.gazzarra.org), la web radio di Arci Liguria. Dico subito, a scanso di equivoci, che, essendo uno dei “dj” dell’emettente in questione, l’articolo che state leggendo deve fare i conti con un leggerissimo conflitto di interessi. Ma al di là del mio programma inutile, in onda quasi a notte fonda e con musica brutta e per pochi ascoltatori fuori di testa, quello che oggi è importante raccontare è come questa piccola grande stazione radio su Internet sia diventata un punto di rifermento per la musica e per i contenuti alternativi a Genova (e non solo). Le trasmissioni, che da un paio d’anni vengono registrate al Teatro Altrove della Maddalena, ripartiranno ufficialmente lunedì prossimo, per una quarta stagione di musica e chiacchiere ancora più ricca delle precedenti. I programmi ormai sono più di una ventina, le persone coinvolte, tutti volontari, sono circa sessanta e la copertura, quest’anno, sarà di sette giorni su sette con cinque giorni di dirette (sintonizzandosi a qualsiasi ora comunque si possono ascoltare repliche e musica). “Sabato 31, cioè domani organizzeremo una piccola festa di presentazione al Teatro Altrove – racconta Rocco Spigno, uno dei coordinatori di Radio Gazzarra ma anche autore e speaker dei programmi Steps e Tropical Zena – La festa vera e propria, invece, la faremo più avanti. Abbiamo iniziato qualche anno fa con l’associazione Disorderdrama (che ha un ruolo centrale in Radio Gazzarra, ndr) con alcuni podcast e poi, quando Arci Liguria ha vinto un bando, siamo stati in grado di comprare un computer e mettere su qualcosa di più professionale. In questi quattro anni siamo cresciuti tanto, abbiamo molti riscontri anche fuori Genova, proprio per la nostra particolarità. Su Radio Gazzarra ci sono programma che parlano di libri e letteratura, sport, cucina e dialetto, proponendo generi musicali che difficilmente trovano spazio sulle grandi emittenti”. Insomma un ruolo sociale e culturale della radio, dove si parla e si discute molto, si mettono a confronto esperienze e progetti diversi e si socializza. “Radio Gazzarra trasmette anche Libera Frequenza – continua Spigno – la trasmissione dell’associazione Libera, che da anni lotta contro le mafie. Ci piacerebbe poter fare anche dei laboratori con i ragazzi delle scuole, visto che le prime esperienze in questo senso sono andate moto bene. E poi presto lanceremo anche la nostra app, che un amico di Treviso ci ha regalato”. Il primo programma di lunedì sera, intorno alle 19,30 (anche se qualche trasmissione è già partita questa settimana in via sperimentale) sarà Radio Rimasto, lo spazio dedicato alla musica senza copyright di Michele Ferrero. Ma come detto sono tantissimi i programmi del palinsesto. Solo per citarne alcuni, anche quest’anno, su Radio Gazzarra torneranno Il Club del Disco di Ida Tiberio, collegato allo storico Disco club di via San Vincenzo, Fruit of the Doom di Massimo Perasso di Taxi Driver sullo stoner e il metal, New Older di Simone Madrau e Susanna Pittaluga a base di musica indie, Woodstock e dintorni di Roberto Giannini dell’associazione Metrodora che parla della storia della musica rock, Libro su Libro di Mauro Paolis che mescola jazz e letteratura, Pagina2cento sullo sport, Papilli-on-air tra musica e gastronomia a cura dell’associazione Papille Clandestine, Groove Yard sul reggae e potrei continuare per un bel po’. Sul sito www.gazzarra.org oltre al link per poter ascoltare subito la radio si possono trovare anche il palinsesto e tutti i podcast (le registrazioni dei programmi) delle varie trasmissioni. Quindi non resta altro che sintonizzarsi e alzare il volume, anche perché, citando il poeta, “se una radio è libera, ma libera veramente mi piace anche di più perché libera la mente”.

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