Barriere architettoniche, mozione di Pandolfo (Pd) per realizzare il piano per abbatterle votata all’unanimità

La barriera architettonica non è solo un gradino. È anche un parcheggio che dovrebbe essere disponibile per un disabile, ma non lo  può utilizzare. È anche un marciapiede ben tenuto ma dove una mamma con la carrozzina non può passare perché c’è un’auto sopra, parcheggiata male o addirittura dentro regolari stalli delimitati. -2(Alberto Pandolfo durante i test sulle barriere architettoniche in occasione della manifestazione “Apriamo Corso Italia”)

Con 30 voti a favore, all’unanimità, il consiglio comunale di Genova ha approvato la mozione di Alberto Pandfolfo per adottare e realizzare un piano di eliminazione delle barriere architettoniche, sensoriali e comunicative in città da parte della civica amministrazione.
.<Troppo spesso a Genova  disabili, mamme con carrozzine e la vasta popolazione anziana si imbattono in difficoltà di accesso e di fruizione degli spazi pubblici – sottolinea il consigliere Pd, Alberto Pandolfo, nella mozione presentata oggi in Consiglio Comunale tesa ad avviare immediatamente ogni azione necessaria a giungere all’adozione del P.E.B.A., Piano di eliminazione delle barriere architettoniche sensoriali e comunicative per la città di Genova -. Non si tratta però solo di barriere fisiche. Anzi si potrebbe dire che negli spazi nuovi si sono fatti passi in avanti e ci sono uffici preposti alla verifica che funzionano molto bene anche  grazie alla sinergia con la Consulta dell’Handicap e tutti i soggetti coinvolti. Sono invece le piccole quotidianità che vanno corrette. Non è possibile che camminare su un marciapiede magari faticosamente per per via dell’età, o ancor peggio su una carrozzella, diventi una corsa ad ostacoli. Non è possibile ritrovarsi in piazza della Vittoria, parcheggiare in stalli delimitati dalla linea blu e poi scoprire che non vale la regola in vigore in tutto il resto della città per i disabili dove l’area blu è automaticamente a disposizione dei portatori di handicap. L’amministrazione di Genova è al momento sprovvista di un PEBA, strumento indispensabile nel rispetto della normativa. Pandolfo chiede che si faccia presto a realizzarlo. I P.E.B.A. o Piani per l’Eliminazione delle barriere architettoniche  sono previsti dall’art. 32, comma 21 della legge n. 41/1986 e art. 24, comma 9 della legge n. 104/199).
<Sul P.E.B.A. si può costruire una vera e propria strategia di disegno urbano e di buone pratiche – sottolinea Alberto Pandolfo -. La sua adozione ci permettere di realizzare una ricognizione precisa dell’esistente per capire dove è necessario intervenire più rapidamente. Possaimo trasformare la città per renderla davvero accessibile a tutti>.

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