Università di Genova, colpo di scena nella corsa al rettorato: Sasso si ritira e appoggia Uccelli

Il primo turno non ha eletto il nuovo rettore o la nuova rettrice dell’Ateneo. Dopo il voto che ha visto avanti Michele Piana, la candidata Emanuela Sasso fa un passo indietro e converge sul progetto di Antonio Uccelli in vista della seconda votazione

La corsa per la guida dell’Università di Genova entra in una nuova fase. Dopo il primo turno delle elezioni per il rettore o la rettrice dell’Ateneo per il sessennio 2026-2032, nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta dei voti pesati e gli elettori saranno quindi richiamati al voto, sempre in modalità telematica, il 18 e 19 giugno. Ma il quadro politico interno all’Ateneo è già cambiato: Emanuela Sasso ha annunciato il ritiro della propria candidatura e il sostegno a Antonio Uccelli.

La prima votazione, conclusa il 5 giugno, è risultata valida grazie a una partecipazione molto alta. Hanno votato 2.463 elettori su 2.835 aventi diritto, pari all’86,88 per cento. Per rendere valida la consultazione sarebbero stati sufficienti 1.418 votanti. Nel dettaglio hanno partecipato 981 appartenenti al personale tecnico-amministrativo, bibliotecario e socio-sanitario, i cui voti sono stati ponderati per un totale di 286,45 voti pesati, e 1.482 tra docenti e rappresentanti degli studenti negli organi universitari, con voto a peso unitario. I voti espressi pesati sono stati complessivamente 1.768,45 e il quorum per l’elezione era fissato a 884,23.

Il più votato al primo turno è stato Michele Piana, che ha ottenuto 635,72 voti pesati. Alle sue spalle Antonio Uccelli con 553,58 voti, quindi Emanuela Sasso con 372,46 e Nicoletta Dacrema con 172,30. Le schede bianche sono state pari a 34,39 voti pesati. Nessuno dei candidati, però, ha superato la soglia richiesta per l’elezione immediata.
La novità è arrivata questa mattina con la comunicazione inviata da Antonio Uccelli (nella foto di copertina) alla comunità universitaria. Il professore ha annunciato la convergenza con Emanuela Sasso, spiegando che nelle settimane di campagna elettorale e anche dopo il primo turno è maturata una forte sintonia tra programmi, metodo e visione dell’Università. Emanuela Sasso ha quindi scelto di ritirarsi e di sostenere la candidatura di Antonio Uccelli, mettendo a disposizione, si legge nella comunicazione, energie, competenze ed esperienza per costruire il futuro dell’Ateneo.
Nel messaggio alla comunità universitaria, Antonio Uccelli parla di un progetto fondato su partecipazione, trasparenza dei processi decisionali, ascolto e responsabilità. Al centro vengono indicati la qualità della didattica, della ricerca e della terza missione, il rafforzamento dell’attrattività internazionale, il miglioramento della vita quotidiana di studentesse e studenti, del personale tecnico-amministrativo, bibliotecario e socio-sanitario e del personale docente, la semplificazione dei processi e il sostegno alle carriere delle giovani ricercatrici e dei giovani ricercatori.
«Da questo percorso è emersa con sempre maggiore chiarezza una significativa sintonia tra le nostre idee, i nostri programmi e la nostra visione dell’Università», scrive Antonio Uccelli, che definisce la scelta di Emanuela Sasso il risultato di una riflessione approfondita e di un dialogo orientato ad aprire una fase nuova per l’Ateneo.
Nella comunicazione viene richiamato anche il ruolo pubblico dell’Università, chiamata secondo Antonio Uccelli a essere un interlocutore autorevole nel rapporto con il territorio, le istituzioni, il mondo produttivo e la società civile. Il messaggio è rivolto sia a chi ha già sostenuto le due candidature sia a chi, al primo turno, ha fatto scelte diverse: l’invito è a valutare la convergenza come un progetto comune, costruito attorno a valori condivisi e alla volontà di rafforzare il ruolo dell’Università di Genova.
Il secondo turno del 18 e 19 giugno si apre quindi con un assetto diverso rispetto alla prima votazione. Michele Piana parte dal primo posto ottenuto al voto iniziale, mentre Antonio Uccelli prova ad allargare il proprio consenso grazie al sostegno di Emanuela Sasso. Resta in campo anche Nicoletta Dacrema, mentre l’Ateneo si prepara a una nuova consultazione decisiva per individuare chi guiderà l’Università di Genova per i prossimi sei anni.
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