Free wifi, l’infrastruttura “immateriale” che può rilanciare Genova

IMG_4810-1Usare il free WiFi e muoversi in città senza essere continuamente costretti a riconnettersi oppure dover accedere sempre con modalità differenti alla rete urbana. Questo è uno degli elementi principali da cui partire per poter ragionare su progetto comune della copertura cittadina con il free wifi. Di questo sé parlato in Camera di Commercio nell’incontro organizzato dall’associazione Open Genova rivolto ai commercianti e alle istituzioni.

Non si tratta di un’utility fine a se stessa o per addetti ai lavori ma dell’accesso a una infrastruttura immateriale che può permettere un salto qualitativo importante nell’offerta dei servizi nel tessuto commerciale e turistico genovese. Come ha ben colto il presidente della Camera di Commercio Paolo Odone nell’intervento introduttivo, “Il nostro territorio carente di infrastrutture (stradali e ferroviarie) può cercare quantomeno di sfruttare le infrastrutture immateriali a disposizione”.

Certo c’è un bisogno assoluto per il territorio di collegamenti ma ciò che si trova sul web nel suo approccio 3.0 quindi più evoluto dell’attuale, è qualcosa che va sfruttato a fondo.

Qual è il punto? Sino a qualche anno fa internet era quasi esclusivamente accessibile su dispostivi fissi (pc e portatili) ma con la diffusione dei dispostiivi mobili (prima gli smartphone poi i tablet) l’opportunità del wifi libero per le strade dei centri cittadini rivoluziona le forme con cui i contenuti possono essere veicolati.

L’associazione Open Genova lavora su questo versante offrendo un quadro interessante della situazione ligure dove, una volta tanto, le amministrazioni sembrano essere all’altezza delle potenzialità offerte da questo sistema. La Regione Liguria sta lavorando per offrire una copertura completa con un’unica chiave d’accesso e gli stessi singoli comuni, (ad esempio Sori) stanno sperimentando con successo questo nuovo approccio al web.

Qualche difficoltà in più arriva paradossalmente dagli esercenti che probabilmente affannati dalla crisi economica non colgono le potenzialità di un sistema che potrebbe permettere di scovare nuovi target di clientela. Con le “mappature” un sistema che permette di individuare luoghi e servizi all’interno di vere e proprie mappe dei centri urbani (come di qualsiasi altra località) l’utente può ragionevolmente essere in grado di costruirsi il proprio percorso sapendo di poter incontrare sulla strada della propria meta strettamente turistica tutta una serie di servizi collegati (farmacie, bancomat, ristoranti etc.).

Tutto questo è già realtà e non bisogna costruirlo perché già c’è ed è sfruttabile nell’ottica di una progressiva rivoluzione del mercato commerciale e dei servizi che sempre più andranno ad avvalersi di strumenti in grado di riconoscere il cliente e le sue precise richieste e aspettative grazie a un semplice clic e all’attivazione (il costo è di pochi euro e i vantaggi sono enormi) del free wifi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: