Il Museo Luzzati rischia di chiudere, via alla campagna per sostenerlo



SOS PER SALVARE LA FRUIBILITÁ DEL PATRIMONIO CULTURALE LEGATO ALLA STRUTTURA

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Il Museo Luzzati di Genova rischia di chiudere e per questo lancia un appello a istituzioni e privati per salvare la fruibilità pubblica dell’immenso patrimonio culturale ed espositivo legato al grande illustratore e scenografo italiano.

LA CULTURA NON PAGA

All’origine di tutto sta il fatto che quasi mai la cultura paga quanto vale. Perché a Porta Siberia (varco d’accesso cinquecentesco, disegnata dal celebre architetto Galeazzo Alessi che è di per sé un’attrazione turistica di rilievo), nel Porto Antico di Genova, dove la struttura è collocata, c’è un vero tesoro che racconta di animazione, illustrazione, teatro. In quindici anni, cioè da quando è stato aperto, il museo ha realizzato 32 mostre dedicate proprio all’illustratore e scenografo, maestro in ogni campo dell’arte applicata e personaggio di spicco della cultura a cavallo tra gli anni Novecento e Duemila, ma anche sei mostre collettive (ad esempio quella dedicata a Pinocchio) e 19 mostre monografiche che hanno portato nell’antica porta di Genova i disegni di Altan, Quentin Blake, Mordillo, Jutta Bauer, Nicoletta Costa, Andrea Pazienza, Silver. In questo momento è visibile quella dedicata a Gipi, Gian Alfonso Pacinotti, fumettista, illustratore e regista che ha firmato le “Graphic Novel” tradotte e pubblicate in molti paesi, dalla Francia alla Spagna, alla Germania e agli Stati Uniti e i film “L’Ultimo terrestre” e “Smettere di fumare fumando”.

I CONTI IN CHIARO

Tutto questo non basta. Il museo (che ha ricevuto in custodia dagli eredi di Emanuele Luzzati la gestione dei diritti di uso immagine) è anche un’azienda e come tale deve far quadrare i conti. Difficile di questi tempi. Così i dipendenti da tempo non prendono lo stipendio. I contributi pubblici coprono solo il 10% delle spese e per il restante 90% le spese (personale, gestione degli spazi, organizzazione di mostre, eventi e officina didattica, comunicazione) deve essere coperto con gli incassi. Servono 450 mila euro l’anno, ma i ricavi degli ultimi anni, anni di crisi, si sono fermati a quota 240 mila euro, compresi i contributi dei privati. <Mancano 210 mila euro, che sarebbero una cifra minima se il museo fosse pubblico e, come tale, sostenuto da fondi statali o comunali, soprattutto alla luce del fatto che i visitatori annui oscillano tra i 30 e i 40 mila e che la struttura, anche se privata, ha dato a Genova e all’Italia un ottimo ritorno in termini di immagine e di servizio – dicono i responsabili della struttura -. Il museo Luzzati sconta la decisione di far prevalere il carattere culturale su quello commerciale>.

ATTIVITÁ PRESENTI E FUTURE

<Incontriamo annualmente oltre 14.000 bambini provenienti da scuole, famiglie e centri disabili nei laboratori dell’Officina Didattica che svolge le sue attività a Genova e su territorio nazionale- dicono al museo -. Il costo di partecipazione è tra i più bassi, 5€, anche in confronto alle offerte di simili istituzioni pubbliche. Il lavoro didattico promuove inoltre l’educazione sociale attraverso convegni internazionali, presentazioni, incontri con esperti e addetti ai lavori. Portiamo avanti un attento lavoro di catalogazione dell’opera di Emanuele Luzzati, continuiamo a difendere e a diffondere l’immagine dell’artista di cui siamo unici referenti riconosciuti dalla famiglia. Comunichiamo e promuoviamo a livello nazionale con grandi risultati la nostra attività, la figura e l’opera di Emanuele Luzzati e quindi anche Genova e il suo patrimonio artistico, turistico e culturale.
In programma ci sono le mostra “Alice nel paese delle Meraviglie” con opere di Emanuele Luzzati e Stefano Bessoni nella ricorrenza del 150° anniversario dalla pubblicazione del libro di Lewis Carroll e “Zerocalcare”, dedicata al fenomeno del momento nel campo del fumetto e del graphic novel, secondo classificato al Premio Strega 2015>.

LUZZATI – ECCELLENZA DEL MADE IN ITALY

<Vorremmo poter continuare ad offrire al panorama culturale italiano iniziative uniche di innegabile valore artistico e divulgativo, ma anche capaci di affermare una volta di più il valore del “Made in Italy” anche nel campo della Cultura – proseguono al museo -. Recentemente è stata avviata una collaborazione con Msc Crociere che permetterà ai passeggeri di fruire di una mostra con incisioni e serigrafie realizzate dal Maestro Luzzati con un nucleo di circa 40 opere numerate e firmate, ispirate ai capolavori della letteratura, della drammaturgia, della composizione musicale classica italiana e internazionale: da Mozart a Rossini, da Boccaccio a Rodari, da Pinocchio al Don Chisciotte.
Per contribuire all’operazione di salvataggio del museo, è stata lanciata una linea di T-shirt che avranno colori diversi ogni 500 unità e, quindi, a “serie limitata”>.

LA CAMPAGNA DI SALVATAGGIO

Il Museo Luzzati chiede di sostenere e promuovere la sua iniziativa “Save the Museum” ideata da Caterina Ansaldi, corsa in soccorso della struttura con diverse iniziative utili a raccogliere fondi per la struttura. Ad esempio, la vendita delle magliette che cambianio colore e che comprorranno un’arcobaleno.
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I versamenti possono essere effettuati attraverso il sito internet http://www.museoluzzati.it o direttamente sul conto corrente bancario IT91 E033 5901 6001 0000 0136 071 (dall’estero aggiungere anche il Bic BCITITMX) intestato a Museo Internazionale Luzzati con la causale “Sostieni il Museo Luzzati”. Oltre alle iniziative “istituzionali”, culturali e artistiche, il museo ha ora una serie di “idee” già in corso o in via di preparazione: vendita delle magliette e di altri gadget legati al museo, tour fotografici della location, cooking experience, presentazione di libri e organizzazione di eventi nella scenografica struttura cinquecentesca che è sede dell’esposizione.

Museo Luzzati a Porta Siberia, Area Porto Antico 6 – 16128 Genova
tel. +39 010 2530328
info@museoluzzati.it
Il Museo Luzzati è anche su Facebook http://www.facebook.com/MuseoLuzzatiGenova

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