Sori, l’ultimo viaggio di Antonio Sarcletti: il consigliere e portalettere muore sull’Aurelia

Aveva 51 anni ed era un volto conosciuto in tutto il Golfo Paradiso. La sua vita, divisa tra politica, lavoro, fotografia e viaggi, si è spezzata in un incidente

Per anni aveva attraversato il Golfo Paradiso consegnando lettere, salutando residenti e imparando a conoscere ogni strada. Martedì pomeriggio, proprio su una di quelle strade, si è interrotta la vita di Antonio Sarcletti, 51 anni, morto in seguito a un gravissimo incidente mentre viaggiava in motocicletta sull’Aurelia, a Sori

La tragedia si è consumata intorno alle 17 di ieri lungo via XXV Aprile, poco prima del ponte sul lato di levante. Secondo la ricostruzione iniziale, ancora al vaglio degli investigatori, la moto di Antonio Sarcletti sarebbe stata tamponata da un’automobile. Dopo l’urto il cinquantunenne è caduto sull’asfalto ed è stato investito dalla vettura. Le conseguenze sono state fatali.

L’automedica del servizio di emergenza sanitaria e i soccorritori della Pubblica assistenza Nerviese hanno raggiunto rapidamente il luogo dello schianto, ma per l’uomo non è stato possibile fare nulla. La morte sarebbe avvenuta sul colpo.
La notizia ha attraversato in pochi minuti Sori e Pieve Ligure, lasciando incredulità e dolore. Antonio Sarcletti non era soltanto un volto noto della politica locale. Era consigliere comunale per la lista civica Pieve nel cuore e aveva lavorato per oltre otto anni come portalettere di Poste Italiane nella zona del Golfo Paradiso. Un’attività che lo aveva fatto entrare nella quotidianità di molte famiglie, trasformandolo in una presenza riconoscibile e familiare.
Era cresciuto a Sori, anche se da alcuni anni viveva a Pieve Ligure. Studiava Economia e coltivava interessi molto diversi tra loro, dalla cinematografia alla fotografia. Nei suoi spazi social raccontava soprattutto la curiosità per il mondo, fissata attraverso immagini, paesaggi e incontri.
Viaggiare era una delle sue passioni più profonde. Aveva visitato numerosi Paesi ed era ambasciatore della comunità couchsurfing, mettendo a disposizione la propria casa per ospitare persone provenienti da luoghi lontani. Un modo concreto di intendere il viaggio non soltanto come spostamento, ma come scambio e conoscenza.
Accanto alle partenze c’era però anche un forte legame con la terra di famiglia. Antonio Sarcletti amava il giardinaggio e trascorreva parte del tempo nell’orto e nel frutteto della casa dei nonni. Non era sposato.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Santa Margherita Ligure, incaricati dei primi rilievi e della ricostruzione della dinamica. Gli accertamenti sono poi proseguiti sotto il coordinamento del magistrato.
Via XXV Aprile è rimasta chiusa in entrambe le direzioni per consentire i soccorsi, la messa in sicurezza della carreggiata e le operazioni giudiziarie. Il traffico si è fermato sia verso levante sia verso ponente.
Dietro quella lunga coda, però, c’era una comunità che aveva appena perso un uomo capace di sentirsi a casa tanto nel Golfo Paradiso quanto dall’altra parte del mondo. Di Antonio Sarcletti restano l’impegno pubblico, le strade percorse ogni giorno, le fotografie e quell’abitudine ad aprire la porta a chi era in viaggio.
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