Ferie intelligenti? No grazie. Tutti in coda sulle autostrade liguri

Code in autostrada tra Firenze sud e Incisa dovute al traffico intenso dell'esodo estivo, 9 agosto 2014. ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

E, alla faccia delle “ferie intelligenti”, venne il giorno dell’esodone fantozziano. Alle scoccare delle ore 17 del venerdì d’agosto, tutti fuori dall’ufficio per buttarsi con le loro auto in coda. I “vacanzieri” (non se ne abbia male Carlo Azelio Ciampi, che anni fa scomunicò l’espressione) stringono la Liguria in una morsa fungendo da tappo a est e a ovest alla viabilità stradale e autostradale.

Code a tratti A10 Genova-Savona-Ventimiglia (Km 44 – direzione: Ventimiglia)
Code a tratti tra Arenzano e Bivio A10/Inizio Complanare Savona per traffico intenso
Coda A12 Genova-Livorno (Km 48.7 – direzione: Rosignano)
Coda in uscita a Sestri Levante provenendo da Genova per traffico intenso.
Coda   A12 Genova-Livorno  (Km 22.8 – direzione: Rosignano)
Coda tra Genova Nervi e Recco per incidente

Così recita venerdì in serata il sito di “Autostrade per l’Italia”. E, sotto sotto, chi inserisce i dati nel sito, probabilmente, se la ride: <Ma come, noi ve lo avevamo detto che era un fine settimana da bollino rosso e voi che fate? Vi incanalate tutti nel tratto più angusto e difficile della rete!!!>.
Sì, tutti hanno caricato nel bagagliaio valigie, borse, pacchi, sportine, passeggini, borse frigo, bastone del nonno, canotto ripiegato nella scatola e pompa annessa, spesa per due settimane fatta all’ipermercato come se la riviera avesse la stessa densità commerciale del deserto del Gobi, trasportino del gatto, ciotola del cane, gabbia del canarino e salvagente a forma di paperella rigorosamente già gonfio.
La crisi paralizza le ferie “a lunga gittata”, così i più vengono a imbottigliarsi a pochi chilometri da casa, magari solo per un fine settimana. Da passare per metà nell’abitacolo dell’auto sperando che la maggior parte degli altri viaggiatori abbia accettato i consigli ripetuti come un mantra da televisioni e radio e abbia deciso di partire nottetempo o abbia rimandato le ferie a settembre.
E invece no: tutti si sono piazzati all’unisono ai blocchi di partenza confluendo in un unico, enorme, ingorgone di 330 chilometri. Anche stasera. Lo faranno, probabilmente, anche domenica per il rientro in città. Perché è vero che l’automobilista è l’unico essere vivente che non impara dai propri errori.

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