Oggi verrà inaugurato il monumento contro il gioco d’azzardo “Game Over”

Lo scultore Alfonso Bonavita: “Le istituzioni mi hanno abbandonato”
Ma a proposito della scelta artistica c’è polemica anche sui social
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L’appuntamento è per oggi alle 18 in largo Jursè, in zona Fiumara. Lo scultore Alfonso Bonavita, non nuovo ai temi sociali, inaugurerà la sua scultura contro il gioco d’azzardo “Game Over”. L’ha finanziata e costruita dopo aver ottenuto l’autorizzazione dal Municipio Centro Ovest e dal Comune e il plauso del premier Matteo Renzi e del presidente del Senato Piero Grasso. Entrambi gli hanno indirizzato lettere personali. Poi, c’è la missiva del ministro dell’Interno Angelino Alfano che concede il patrocinio alla cerimonia di inaugurazione. Eppure, presumibilmente, non ci sarà la banda e non ci saranno autorità. Bonavita dice di sentirsi abbandonato da tutte quelle istituzioni che, sostiene, gli hanno voltato le spalle. Anche sui gruppi Facebook di Sampierdarena i concittadini della delegazione gli hanno voltato le spalle. C’è chi dice che non ama l’arte moderna e chi teme che il significato dell’installazione possa venire travisato. A Sampierdarena, di sale slot ce ne sono tante e c’è chi ha paura che quel palo che poggia in un enorme dado rosso e sul quale si abbarbicano due figure umane, nel tentativo (vano) di arraffare sacchi di soldi possa essere scambiato per una sorta di insegna che invita a giocare da chi non capisca nell’immediatezza la profonda simbologia dell’opera. Bonavita dice pure di aver paura, aggiungendo di sapere perfettamente di aver toccato gli interessi di chi sul gioco costruisce importanti giri d’affari. Si vedrà domani come staranno veramente le cose, se Alfonso sarà solo o se, invece, la popolazione, assediata da sale slot e locali dove soprattutto i sudamericani si danno appuntamento per bere, gli si stringerà attorno. L’opera, “realizzata con la gratuita collaborazione di professionisti, artigiani e persone di buona volontà e coscienza – dice lo scultore – vuole stimolare l’attenzione della città di Genova e dell’Italia intera sul dramma costituito dalla dipendenza dal gioco”.
Bonavita è noto per aver organizzato in passato performances artistiche di forte impatto. Nel gennaio scorso aveva sistemato in via Sampierdarena (strada fortemente frequentata dalle prostitute) cartelli provocatori del tutto simili a quelli stradali, ma con i disegni delle diverse pratiche sessuali. Due anni fa, invece, aveva realizzato sei quadri-ritratto delle prostitute che affollano lungomare Canepa. Tutto per attirare l’attenzione sul quartiere. L’artista ha anche firmato il bozzetto del “Monumento al cantunè” che la Società di mutuo soccorso della polizia municipale vuole far realizzare e sistemare a Staglieno vicino a quelli delle diverse armi.

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