Cachemire, aragoste e nuovi merletti (ecosostenibili)

wiqZOD97fbDl8E4-vqL7Pa-gLvjvYYR4Xk0s-cP2pfMSi chiama “m o a – Cashmere&Lobster”, dove “moa” sta per “Moretti Andrea”. Molti lo conosceranno per il suo brevetto del cachemire utilizzato come imbottitura al posto delle piume: ecologico (per produrlo non viene ucciso alcun animale, ma solo tosato), caldo, raffinato. Andrea Moretti ci ha realizzato abbigliamento, borse, calzature, ma anche quadri e pezzi di arredamento. Ad esempio, quelli del nuovo locale-negozio (lui lo chiama “concept boutique”) in via XXV Aprile. Lo stilista ha inaugurato giovedì scorso, proponendo alla città una formula inusuale: un ristorante-negozio di abbigliamento – store di arredo e complementi. Perché a Genova, città spesso restia a metabolizzare le novità, che per abitudine guarda con diffidenza? “Innanzitutto – racconta – è sempre stato il mio sogno offrire un’accoglienza completa ai clienti, in modo che potessero trascorrere tempo, mangiando e bevendo, nella boutique. Ho scelto Genova perché sono genovese e, nonostante tutto, sono orgoglioso della mia città. Non ne faccio un discorso economico, Genova è un test importante. I genovesi sono esigenti quanto rispettosi della qualità del prodotto che gli si propone. Se dai qualità e prezzo, i genovesi diventano clienti. Se l’idea piacerà a loro, l’idea potrà essere trasportata da altre parti. La formula è nuova per questa città e mi piacerebbe “dare il la” ad altri imprenditori perché organizzino iniziative qui. Ho girato tanto e Genova resta la città più bella del mondo. Servono servizi aperti e accessibili, idee positive. Noi apriremo 7 giorni su 7, ad esempio”. È questa la scommessa di Moretti.
Cosa si mangia nel nuovo concept store? “Siamo stati molto rispettosi dei locali già presenti in zona – dice l’imprenditore -. Non abbiamo allestito l’ennesimo proposta che si sovrapponesse alle altre. Per la colazione, ad esempio, non abbiamo pensato alle brioche e alla focaccia, ma a due menu. Uno internazionale, l’altro italiano con fette di pane imburrato e una scelta di marmellate selezionate, nutella, yogurt e caffè. In accordo con la Pasticceria Profumo proporremo anche pasticceria fresca e secca: un dolcetto per chi non desidera il menu. Per il pranzo e la cena, abbiamo mirato alla qualità: astice americano o canadese che viene tenuto in un acquario, direttamente nel negozio. La carne è fassona piemontese di femmina, più morbida e delicata. Proponiamo anche formaggi particolari prodotti dal caseificio Tosi che produce, ad esempio, gorgonzola dolce o piccante. Con 100 litri di latte viene prodotta una forma di appena 12 chili, realizzata con muffe naturali. L’aragosta viene preparata in tre modi: in insalata, come ripieno per il sandwich oppure cucinata, bollita o alla piastra. Tutti i piatti vengono serviti con patatine al forno e insalata”.
Al di là delle proposte gastronomiche, il locale è assai originale anche per l’arredamento: “Insieme a ferro e legno – dice Moretti – c’è tantissimo cachemire, usato anche per realizzare, su disegno dell’architetto Andrea Bianchi, le luci, le seggiole e il bancone. Lo spazio è stato ideato e disegnato da Bianchi per creare un salotto metropolitano dove trascorrere qualche ora in serenità tra capi d’abbigliamento, bevendo un caffè, degustando vino, e assaporando lobster proposte come street food semplice e veloce.
Partner e complici di Andrea Moretti sono Andrea Giustini, “un amico, che voglio ringraziare, perché ha creduto nella mia idea e la ha finanziata”, spiega lo “stilista-gourmet” e dieci ragazzi giovani che lavorano presso il nuovo locale.
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“Ho voluto scommettere sulla mia città, bella, meravigliosa ma anche poco sfruttata; penso che se noi imprenditori ricominciassimo a scommettere sulla nostra stessa città riusciremmo a renderla di nuovo viva e dinamica. Genova è selettiva ed esigente: aprire nel cuore della città un concept store così rivoluzionario è una sfida entusiasmante e difficilissima, ma è anche un sogno che volevo realizzare da tempo, portando i miei prodotti in un ambiente accogliente, dove gli ospiti potranno riposarsi, coccolarsi, curiosare e anche – perché no – lavorare in modo piacevole e dinamico. Penso che tutti noi genovesi dovremmo contribuire a rendere Genova sempre di più unica, puntando su offerta e un’accoglienza sempre più apprezzate da turisti italiani e stranieri”.

Andrea Moretti, classe 1968, ha lanciato MOA nel 2011, in via XXV aprile: le sue creazioni total look uomo e donna sono arricchite dalla produzione di scarpe, accessori e capi spalla prodotti utilizzando una sua invenzione, regolarmente brevettata, il tessuto moatech, che parte dalla lavorazione tecnica di fibre naturali come cashmere, lana, alpaca, mohair, lino, seta e tante altre ancora; tutte fibre che rispettano il mondo animale, e che vengono trasformate in “velo”, diventando un tessuto innovativo, morbido, traspirante e leggero, una valida alternativa ai materiali termoisolanti già utilizzati nel settore dell’abbigliamento. Visitando il nuovo locale potrete scoprirne anche l’utilizzo nel design.

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