Acquario, Fisascat Cisl: “La vasca dei delfini perde”

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Tra i vari problemi che contribuiscono alle difficoltà di gestione di Costa Edutainment ci sono anche le perdite della nuova vasca dei delfini. A dirlo è Silvia Michela Avanzino, segretaria Fisascat Cisl. “Chiediamo un incontro con le istituzioni – dice Avanzino – perché siamo molto preoccupati della situazione. Sappiamo che sono in corso trattative tra la società che gestisce la struttura pubblica, sia con i fornitori, sia con Porto Antico per l’affitto, ma di queste trattative non abbiamo contezza. Siamo preoccupati sia per il futuro di un centinaio di lavoratori, sia per quello di un polo turistico fondamentale per la città. Genova ha già perso la capacità attrattiva della Fiera così come noi la conoscevamo, se va a ramengo anche l’acquario siamo persi”. Non basta, insomma, il mero aumento del biglietto di ingresso (che, anzi, potrebbe essere un deterrente per i visitatori) per riequilibrare la situazione. “Qust’anno c’è anche l’Expo a fare concorrenza – prosegue la segretaria di Fisascat Cisl -. Tra un evento limitato nel tempo e un’attrazione che si può vedere anche il prossimo anno, molti sceglieranno la manifestazione di Milano. Diverso sarebbe se ci fossero più infrastrutture, pià treni tra Milano e Genova e autostrade che, soprattutto nel fine settimana, costringono a 5 ore di coda per percorrere i 150 chilometri che dividono le due città. In queste condizioni, la gente, dopo aver visitato Expo, rinuncia a Genova. Anche le scolaresche, se devono scegliere tra un evento “a tempo” e uno visitabile il prossimo anno, scelgono l’Expo”.
Per tornare al problema della nuovissima vasca dei cetacei, “Esistono problemi struttutali – spiega Avanzino -. Bisognerebbe rifarla, perché ha incredibili costi di gestione. È piena di perdite e genera costi aggiuntivi di gestione per mantenere la temperatura dell’acqua per il benessere dei cetacei”.
“I lavoratori – conclude Avanzino – hanno rinunciato al rinnovo del loro contratto integrativo. Hanno preferito dare il proprio contributo per salvare il loro posto di lavoro. Ma le istituzioni devono subiti interessarsi della vicenda”.

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