Settimio Benedusi alla Settimanale di fotografia

Oggi il primo appuntamento de La Settimanale di fotografia con Settimio Benedusi.

Dal 6 al 27 Maggio, tutti i mercoledì, dalle 19 alle 21, nella Sala Munizioniere di Palazzo Ducale di Genova, avrà luogo la prima Settimanale di fotografia.

Grandi nomi del mondo della fotografia contemporanea porteranno la loro esperienza a Genova, parlandoci di fotogiornalismo, fotografia di moda, editing e ritratto, aiutandoci a capire cosa significa, oggi, essere un fotografo e che cosa è cambiato nel mondo della fotografia.

L’iniziativa, nata dall’Associazione SACS, non si limita all’idea di organizzare semplici incontri con grandi fotografi, ma rientra in un progetto più ampio che ambisce a creare, a Genova, un’attività culturale, legata alla fotografia, sempre più importante e costante; perché questo avvenga è fondamentale la collaborazione tra le varie realtà culturali della città, come è avvenuto per La Settimanale con la Fondazione per la cultura di Palazzo Ducale, che con grande entusiasmo ha sostenuto il progetto e messo a disposizione la bellissima Sala Munizioniere.

Oggi, il primo appuntamento. protagonista: Settimio Benedusi.

Settimio Benedusi

Uno dei più importanti ed eclettici fotografi italiani contemporanei. Nato ad Imperia si trasferisce molto giovane a Milano dove inizia la sua carriera di fotografo che lo porta a lavorare per le più grandi maison di moda e per molte testate nazionali ed internazionali. Grande comunicatore, spesso intelligente provocatore, molto attivo sui social, è noto per la sua capacità di far riflettere sul significato della fotografia nell’era del digitale. La sua idea è che al giorno d’oggi fare foto belle o comunque fatte bene sia facile in quanto con i mezzi che ognuno di noi ha a disposizione chiunque potrebbe potenzialmente fare capolavori e grazie a tutti i vari automatismi tutto questo è sempre più semplificato; il problema per un fotografo oggi nasce da qui, perchè quando una cosa è troppo facile risulta difficile, soprattutto per chi deve viverci.

Qualcuno ha detto che “scrivere è facile per tutti, tranne che per gli scrittori”, Benedusi pensa la stessa cosa per la fotografia: “Fotografare è facile per tutti, tranne che per i fotografi.”

C’è qualcosa, nei tuoi ricordi ( un’immagine, un episodio, una persona ) che vede legate Genova e la fotografia?
Si, le fotografie di Fabrizio De Andrè a Genova

Qual’è il suggerimento che ti trovi a dare più spesso agli aspiranti fotografi che partecipano ai tuoi workshop?
Parlare alla modella, non realizzare progetti banali bensì di realizzare progetti intimi e personali, ma prima di tutto e soprattutto di pensare prima di fotografare!

-Con cosa scatti le foto di famiglia?
Con l’i-phone

-Fotografi ancora per te stesso? Se si, cosa fotografi?
Cerco di far sì che tutto quello che fotografo sia anche per me stesso. Non divido in maniera netta quello che fotografo per lavoro e le fotografie personali. Ad ogni modo, quando fotografo qualcosa di personale, mi piace fotografare il mare.

Settimio Benedusi fa il fotografo professionista a Milano.
Ha lavorato, unico italiano, per sette anni per l’edizione internazionale di Sports Illustrated, fotografando nelle più belle spiagge del mondo: dopo questa esperienza ha importato la formula in Italia, contribuendo all’apertura di Sportweek Dreams, che realizza in esclusiva negli ultimi quattro anni, fotografando così in spiagge ancora più belle e ancora più esotiche.

Usa la sua macchina fotografica, che a volte può anche essere

un semplice iPhone, per raccontare storie: è particolarmente orgoglioso di quelle che racconta per il Corriere della Sera, che due volte all’anno, a Natale e a Ferragosto, gli lascia libertà in un’intera pagina dedicata al racconto fotografico. D’altronde è iscritto all’ordine dei giornalisti dal 2000.

Si diverte ad insegnare, l’ha fatto in innumerevoli workshop e allo IED di Milano. Ha tenuto, per l’AFIP, una Lectio Magistralis

alla Triennale di Milano, grazie all’infinita generosità di Giovanni Gastel, di cui si sente orgogliosamente Amico. E’ anche orgogliosamente Amico di Toni Thorimbert. La Lectio Magistralis l’ha tenuta vestito da Pinocchio, insieme al suo Amico Fabio vestito da Lucignolo.

Ha un blog costantemente aggiornato dal 2003. Gli piace definirsi “collaudatore di attimi”.

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