Albergo dei Poveri, restaurate 59 sculture: tornano leggibili i volti della storia di Genova

Con il sostegno della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici e il progetto della Fondazione Friends of Genoa sono stati recuperati 50 statue, 7 busti e 2 medaglioni. Le opere, distribuite tra chiesa, scaloni, salone e corridoi, raccontano la storia dell’istituzione e della tradizione filantropica cittadina

Cinquantanove opere tornano a mostrare i loro dettagli e la loro forza espressiva all’Albergo dei Poveri. Si è concluso il restauro di 50 statue, 7 busti e 2 medaglioni dell’Area Monumentale, un intervento promosso dalla Fondazione Friends of Genoa e reso possibile dalla donazione della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici. Il recupero restituisce alla città una parte significativa del patrimonio artistico custodito nel complesso e contribuisce al percorso di valorizzazione di uno dei luoghi più rappresentativi della storia genovese.

Le sculture sono collocate in diversi ambienti dell’Albergo: nella chiesa e nell’anti-chiesa, lungo gli scaloni, nel salone e nei corridoi. Nel loro insieme formano una galleria di volti che attraversa secoli di storia, dal Seicento al primo Novecento. Vi sono raffigurati benefattori e figure legate all’istituzione, persone che contribuirono alla sua nascita e al suo sviluppo destinando risorse al sostegno della comunità.


La campagna è partita nel marzo 2025 e si è conclusa a metà del 2026. Prima dell’intervento, depositi accumulati nel tempo, alterazioni cromatiche, lacune, fessurazioni e distacchi rendevano meno leggibili le superfici e in alcuni casi nascondevano particolari delle opere. Le restauratrici Sara Davolio Marani, Daniela Tasso, Matilde Garré, Francesca Olcese e Francesca Ventre hanno lavorato con un approccio conservativo, rispettando i materiali originali e limitando le integrazioni allo stretto necessario. Le operazioni hanno compreso la pulitura, il consolidamento, il risarcimento delle lacune e il recupero cromatico puntuale. Per alcune sculture si è trattato del primo restauro.
La pulitura ha fatto riaffiorare dettagli e caratteri espressivi che da tempo non erano più distinguibili, restituendo alle opere una maggiore leggibilità e luminosità. Il risultato riguarda sia la conservazione delle singole sculture sia la possibilità di comprendere meglio il loro rapporto con gli spazi dell’Albergo e con la storia dell’istituzione.
«Restituire alla città 50 statue, 7 busti e 2 medaglioni è un risultato che ci riempie di orgoglio e di gratitudine», dichiara Marco Sinesi, commissario straordinario dell’Azienda pubblica di servizi alla persona Emanuele Brignole. L’Albergo dei Poveri nacque dalla generosità di Emanuele Brignole e di altri benefattori, molti dei quali sono ritratti nelle opere restaurate. «È particolarmente significativo che, a distanza di secoli, sia ancora la generosità a restituirne la bellezza», aggiunge Sinesi, ringraziando le due fondazioni e le restauratrici per il lavoro svolto.
Anche il presidente della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, Paolo Clerici, lega il sostegno al restauro alla storia dell’edificio e al valore del bene comune. Le sculture, osserva, ricordano persone che scelsero di destinare parte della propria ricchezza alla collettività. «Abbiamo voluto sostenerne il restauro perché crediamo che il successo di un’impresa porti con sé anche il dovere di contribuire alla vita della comunità», spiega. La donazione ha permesso alla Fondazione Friends of Genoa di portare avanti un intervento organico su un nucleo consistente del patrimonio monumentale.
Per Carlo Perrone, presidente della Fondazione Friends of Genoa, il recupero contribuisce a riportare l’Albergo dei Poveri al centro dell’attenzione cittadina e a riconoscerne il valore storico e culturale. La collaborazione con la Fondazione Clerici, sottolinea, dimostra come l’incontro tra istituzioni e realtà filantropiche possa produrre risultati concreti e duraturi. L’auspicio è che il percorso prosegua con il coinvolgimento di nuovi sostenitori e partner.
Il valore delle opere è anche nella qualità artistica e nella varietà degli autori coinvolti. L’Albergo conserva un corpus scultoreo tra i più importanti di Genova per consistenza e interesse, secondo per dimensioni soltanto a quello del Cimitero monumentale di Staglieno, ma caratterizzato da un arco temporale diverso. Tra gli artisti legati a questo patrimonio c’è Francesco Maria Schiaffino, esponente di primo piano della scultura genovese.
L’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari richiama, tra gli esempi, il medaglione con il ritratto di Marc’Antonio Grillo, scolpito da Giacomo Antonio Ponzanelli, allievo di Filippo Parodi. Ponzanelli lavorò anche all’altare delle reliquie della Basilica del Santo a Padova. Il restauro, osserva Montanari, restituisce quindi non soltanto i volti dei benefattori, ma anche opere di autori attivi in un contesto artistico che superava i confini cittadini.
Il recupero, aggiunge l’assessore, è stato condotto con rigore scientifico e costituisce un esempio di tutela condivisa: un’alleanza tra soggetti pubblici e privati che può contribuire alla rigenerazione dell’intero complesso e all’offerta culturale genovese. Un obiettivo richiamato anche dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci e dalla vicepresidente con delega all’Università, alla Cultura e allo Spettacolo Simona Ferro, che definiscono il progetto un investimento sull’identità e sul futuro culturale del territorio.
Voluto a partire dalla metà del Seicento da Emanuele Brignole, l’Albergo dei Poveri è uno degli edifici storici più imponenti di Genova e una testimonianza della tradizione cittadina di solidarietà e munificenza. Le sculture restaurate ne rendono visibile una parte essenziale: la memoria di chi contribuì alla vita dell’istituzione, ma anche la storia di una città che affidò all’arte il compito di ricordare i propri benefattori.
La conclusione dei lavori rappresenta un passaggio nel percorso di valorizzazione dell’Albergo, che sta rafforzando la propria vocazione culturale. Il recupero delle opere accresce le possibilità di conoscenza del complesso e accompagna l’obiettivo di renderlo sempre più aperto, visitabile e vissuto dai genovesi e da chi arriva in città. La Fondazione Friends of Genoa, nata nel 2022, affianca la pubblica amministrazione in progetti per la valorizzazione del patrimonio e lo sviluppo di Genova; la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, avviata nel 2017 da Paolo Clerici con il sostegno di Coeclerici S.p.A., promuove iniziative culturali e sociali e interventi di tutela del patrimonio. Insieme hanno restituito luce a 59 opere e riattivato una parte della memoria storica dell’Albergo dei Poveri.
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