Cultura 

“Maledetti Architetti” apre le porte al Novecento: 15 luoghi da scoprire – IL PROGRAMMA

Visite gratuite il 14 e 15 novembre in tutti i Municipi. Tra gli appuntamenti introduttivi, l’11 novembre allo stadio Ferraris e il 12 all’Archivio di Stato, con un incontro dedicato a Venceslao Borzani

Quindici luoghi, dal quartiere Quarto Alto a Pegli 3, per guardare la città attraverso le architetture del Novecento. Sabato 14 e domenica 15 novembre torna a Genova “Maledetti Architetti”, alla sesta edizione: visite guidate ed esplorazioni urbane gratuite, condotte da architetti e studiosi, per raccontare edifici, infrastrutture e trasformazioni che hanno contribuito a formare l’identità policentrica della città. L’iniziativa è promossa dal Comune di Genova e dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti.

Il titolo, volutamente provocatorio, riprende quello del pamphlet di Tom Wolfe e richiama il rapporto spesso controverso dei genovesi con l’architettura del secolo scorso: un intreccio di polemiche e incomprensioni, ma anche di curiosità e fascino. L’edizione 2026 si lega al centenario della Grande Genova e porta le visite in tutti e nove i Municipi, privilegiando edifici pubblici, collettivi o di pubblica utilità. Il programma ricorda inoltre il centenario della morte di Venceslao Borzani e gli ottant’anni della Culmv.

Secondo Giacomo Montanari, assessore comunale alla Cultura, il percorso permette di leggere nelle architetture del Novecento la nascita della Genova policentrica, tra sperimentazioni, audacie strutturali e opere collettive. Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio, sottolinea il valore di far conoscere palazzi e trasformazioni urbane anche a chi non è del settore. Per Noemi Gallo, consigliera della Fondazione dell’Ordine degli Architetti, la crescita della manifestazione — dalle 1.200 prenotazioni della prima edizione alle oltre 5.000 dello scorso anno — mostra quanto l’architettura possa interessare un pubblico ampio.

Le anteprime: il Ferraris e Venceslao Borzani

Il programma comincia mercoledì 11 novembre con una visita allo stadio comunale Luigi Ferraris, ricostruito in vista dei Mondiali di “Italia ’90”. L’impianto, con la sua configurazione “all’inglese”, sarà l’occasione per osservare il rapporto tra lo stadio e il tessuto urbano di Marassi. La visita è a cura di Beatrice Moretti.

Giovedì 12 novembre alle 16.30 l’Archivio di Stato ospita, nella Sala Conferenze, l’incontro “Venceslao Borzani e la costruzione del Moderno”, a cura di Jacopo Baccani, Caterina Olcese Spingardi e Sara Rulli. L’appuntamento ripercorre il contributo dell’architetto ferrarese all’affermazione del Moderno a Genova e il suo innovativo approccio urbanistico a Sampierdarena. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.

Le residenze, i mercati e le chiese

Il percorso del fine settimana guarda anzitutto alle esperienze di edilizia residenziale pubblica. Al quartiere Quarto Alto, Anna Sala accompagnerà i visitatori tra le sperimentazioni tipologiche e le diverse soluzioni abitative. A Camilla Ponzano è affidata la visita al complesso INA-Casa “Villa Bernabò Brea”, esempio di edilizia popolare progettata insieme a servizi e spazi aperti.

Tra gli edifici collettivi c’è il Mercato comunale di Terralba, raccontato da Sara Rulli per la sua soluzione architettonica e strutturale. L’itinerario comprende anche la sede Iren Gavette, progettata come spazio al servizio dei lavoratori e inaugurata nel 1950: Jacopo Baccani ne illustrerà la ricerca di funzionalità e igiene unita all’attenzione progettuale.

Due tappe sono dedicate all’architettura religiosa. Francesco Rosadini guiderà alla Chiesa del Tabernacolo, edificio non monumentale ideato da un sacerdote studioso dello spazio sacro. A Pegli, Federica Pompejano e Cecilia Moggia accompagneranno i visitatori nella Chiesa di San Francesco d’Assisi, la cui grande aula ellittica riflette il rinnovamento dello spazio liturgico degli anni Sessanta.

Dal centro direzionale di San Benigno alle periferie industriali

Il Museo di Sant’Agostino è al centro della visita curata da Duccio Prassoli: la ricostruzione del complesso, segnato dai bombardamenti, diventò nel dopoguerra una nuova occasione di progetto. Al centro direzionale di San Benigno, Giulia Sola racconterà la Sala Chiamata del Porto, nata per riunire in un’unica sede il reclutamento delle maestranze portuali e diventata la nuova casa della Compagnia Unica. Poco distante, Valeria Iberto ed Elisabetta Canepa condurranno la visita al Matitone, la torre nord del complesso direzionale, costruita all’inizio degli anni Novanta.

A Certosa, Ayla Schiappacasse guiderà l’esplorazione di via Brin, da cui si leggono le relazioni tra centro e periferia e le ambizioni, insieme alle contraddizioni, della pianificazione urbana. A Sestri Ponente, Alessandro Ravera racconterà i capannoni di via Merano e la storia industriale del quartiere, segnato da cantieri, fonderie e officine.

Il programma tocca anche l’edilizia scolastica con il liceo artistico Klee-Barabino, realizzato secondo gli standard del suo tempo e visitabile con Gian Luca Porcile. Solo domenica 15 novembre sarà possibile entrare nell’Innovation Hub FiberCop Lagaccio, dove Manuel Gelsomino illustrerà le strutture in acciaio e i rivestimenti metallici e in vetroresina.

Le Lavatrici, un’architettura da guardare da vicino

A Pegli 3, Antonio Lavarello accompagnerà i partecipanti nel quartiere San Pietro, conosciuto come “Le Lavatrici”. Il complesso, tra i più discussi della città, è un tentativo di combinare alta densità, autonomia delle abitazioni e spazi condivisi. La visita vuole mostrare come, accanto alla forza dell’impianto urbano, anche gli ambienti comuni e privati possano rivelare aspetti meno noti.

Prenotazione obbligatoria

Le visite del 14 e 15 novembre sono gratuite, ma richiedono la prenotazione obbligatoria e si svolgono su turni. Informazioni e aggiornamenti sono disponibili su https://landing.visitgenoa.it/maledetti-architetti; le prenotazioni si effettuano su https://maledettiarchitetti.happyticket.it.

In copertina: l’edificio ex Amga, foto di Jacopo Baccani


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