Halloween a Genova, dodici storie nei caruggi: sabato torna il Ghost Tour

Il 31 ottobre “Zena Halloween” trasforma il centro storico in un percorso tra streghe, congiure e apparizioni. Partecipazione gratuita, senza prenotazione: ritrovo alle 19.40 in piazza Matteotti, con mappe e guide a disposizione

Una strega che si trasforma in tempesta, un condannato la cui casa fu rasa al suolo, spiriti che riemergono dalle acque del porto e leggende arrivate dall’Irlanda. Sabato 31 ottobre il centro storico di Genova diventa il palcoscenico del Ghost Tour, inserito nel programma di “Zena Halloween”, l’iniziativa del Comune che propone passeggiate, animazioni e spettacoli tra i vicoli.


Il ritrovo è alle 19.40 in piazza Matteotti, dove saranno distribuite gratuitamente le cartine fino a esaurimento. Dalle 20 saranno presenti guide turistiche e accompagnatori esperti di storia e leggende genovesi: i partecipanti potranno unirsi ai gruppi disponibili e scegliere liberamente come muoversi tra le tappe, senza un ordine prestabilito. Le brevi performance saranno ripetute fino alle 22.30, quando i tour torneranno verso piazza Matteotti, animata da un dj set di Roby Rocca. La partecipazione è gratuita e non è necessario prenotare.

Sono dodici le storie disseminate nel centro. A Calata Mandraccio, Genova Dreams e la Sala della Gorgone rievocano “La strega e l’ammiraglio”: una profezia annuncia una tempesta in mare, dietro la quale si nasconderebbe la vendetta della moglie dell’ammiraglio. In piazza delle Scuole Pie, l’associazione culturale Cerchio Tres Lunas e la Compagnia Teatro Ardito riportano alla Genova del Seicento con la vicenda di Giulio Cesare Vacchero, condannato a morte nel 1628 per una congiura contro la Repubblica; la sua casa venne abbattuta e al suo posto fu innalzata una colonna infame.
Il legame tra la città e la letteratura prende forma nella Galleria Giuseppe Siri, sotto il portico del Teatro Carlo Felice. Qui Ivaldo Castellani, Eliano Calamaro e il Gruppo Storico Voltri propongono un racconto dedicato a Charles Dickens, ai suoi soggiorni genovesi e alle suggestioni che la città offrì allo scrittore. In piazza dei Garibaldi, Francesco Pittaluga e il Gruppo Storico Sextum fanno invece riemergere la figura di Gian Luigi Fieschi, protagonista della congiura del 1547 contro Andrea Doria.
Tra le tappe dedicate alle streghe c’è piazza Banchi, dove Lucia Vita e il Gruppo Storico Sestrese raccontano la leggenda di Caterina, detta “la Cagna Corsa”, condannata al rogo nel 1630. A piazza Sarzano, la Compagnia Shams e l’associazione Liberamente, diretta da Enrica Ricciardi, evocano le streghe di Loano e le credenze tramandate sui Prati di Sant’Agostino. Il folklore ligure torna anche a piazza de Marini, con il Gruppo Storico Feudo Polcevera e i maestri Maurizio Borzone, Marco Galvagno e Claudio Biggio: la loro performance mette in dialogo il lamento della banshee irlandese e il grido della Sbraggiura, creatura delle leggende della Val d’Aveto.
Piazza San Matteo ospita il racconto del Venerabile Beda e di una famiglia che, secondo la leggenda, non mantenne il voto fatto durante una pestilenza: per questo le sue anime sarebbero condannate a vagare in un corteo notturno. Lo interpretano il Gruppo Storico I Gatteschi e la Compagnia dei Viandanti. In piazza Santa Maria in Passione, la Compagnia d’Armi Flos Duellatorum mette in scena “Il fuciliere della Cava”, ambientato nella Genova di fine Settecento, mentre nella piazzetta di San Giovanni il Vecchio il Teatro Armadillo dà voce a “Streghe e fantasmi nella notte di Ognissanti”, dove, per una volta, sono i defunti a tornare e i vivi a diventare presenze evanescenti.
Il percorso si spinge anche nel folklore e nelle leggende d’oltre mare. Nel chiostro di Sant’Andrea, alla Casa di Cristoforo Colombo, il Nuovo Gruppo Folcloristico Città di Genova intreccia racconti di stregoneria, canti e filastrocche. In piazza Fontane Marose, il Gruppo Storico Musicale Lo Clan e il Gruppo Storico Corte Fieschi narrano la storia irlandese di Jack O’Lantern, l’uomo condannato a vagare con un tizzone acceso dentro una rapa, origine leggendaria della zucca di Halloween.
Il Ghost Tour genovese risale al 1997 e si avvicina così ai trent’anni. L’idea fu del giornalista Luca Arnaù, di ritorno da un viaggio a Edimburgo, che propose a Marco Alex Pepè di organizzare un itinerario cittadino ispirato ai tour dei fantasmi, in occasione delle celebrazioni di San Giovanni. Da allora il progetto è cresciuto grazie al Circolo culturale Fondazione Amon, alle guide e alle realtà storiche, teatrali e folkloristiche della città. Sabato sera, tra piazze e caruggi, saranno proprio loro a riportare in scena le memorie più misteriose di Genova


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