Un pranzo in Galleria Mazzini per parlare di salute mentale: arriva Marco Cavallo

Una tavolata aperta alla città, attività con i giovani e iniziative in diversi quartieri: la Giornata mondiale punta su ascolto, inclusione e contrasto ai pregiudizi

Nel giorno dedicato alla salute mentale, la Galleria Mazzini diventa uno spazio di incontro e condivisione. Dalle 12 alle 14.30 è in programma “A tavola con Marco Cavallo”, un pranzo comunitario aperto alle persone seguite dai servizi di salute mentale, ai familiari, agli operatori, alle associazioni e a tutta la cittadinanza. La formula è quella del “porta e condividi”: ciascuno può contribuire alla tavolata con qualcosa da mangiare.

Al centro dell’iniziativa c’è Marco Cavallo, la grande scultura azzurra nata nel 1973 nell’ospedale psichiatrico di Trieste e diventata un simbolo del superamento dei manicomi e delle barriere che isolano chi vive una sofferenza psichica. La sua presenza accompagna un messaggio: la salute mentale riguarda l’intera comunità e richiede luoghi capaci di accogliere, ascoltare e includere. L’appuntamento richiama anche il percorso avviato dalla Legge 180, che ha portato alla chiusura degli ospedali psichiatrici.
La giornata in Galleria si apre già al mattino con “Un minuto per cambiare lo sguardo”: volontari e studenti incontrano i passanti e propongono un breve questionario per stimolare una riflessione su percezioni e pregiudizi legati alla salute mentale. Dalle 12 alle 12.30 è previsto inoltre un collegamento online con oltre cento piazze italiane. Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 16, sono in programma giochi e attività motorie ideati con la partecipazione di giovani seguiti dai centri di salute mentale, per parlare di equilibrio, emozioni e reazioni alla vittoria e alla sconfitta.
Il pranzo è promosso dalla Consulta per la salute mentale con il sostegno e il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Genova. Collaborano associazioni, cooperative e realtà del Terzo settore, tra cui Progetto Itaca Genova, Altrimenti, San Marcellino e Il Ce.Sto. L’iniziativa fa parte del programma “La città che cura – Patto per la salute mentale”, che riunisce più di venti appuntamenti in Liguria.
Il calendario genovese prosegue nel pomeriggio con un incontro al Teatro Ivo Chiesa alle 17, dedicato al rapporto tra follia, letteratura e cura, e con un corteo accompagnato da Marco Cavallo negli spazi dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto. In serata, alle 21, allo Spazio 21 è previsto lo spettacolo di teatro sociale “Questo non è uno spettacolo”. La fontana di piazza Rossetti, intanto, è illuminata di verde, colore scelto per richiamare la Giornata mondiale della salute mentale.
Il programma completo è consultabile sul sito dell’Azienda sociosanitaria ligure 3 e su quello dell’Azienda Tutela della Salute Liguria.
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