Diecimila firme in Comune: a Genova la richiesta di chiudere le sedi neofasciste

Consegnata la petizione promossa da associazioni e realtà antifasciste, tra i firmatari il partigiano Giotto (101 anni). Un secondo presidio è previsto giovedì davanti alla Prefettura

Sono state consegnate oggi a Palazzo Tursi le 10 mila firme raccolte a Genova per chiedere la chiusura delle sedi dei gruppi neofascisti e il divieto di concedere loro spazi pubblici e privati in città. La petizione richiama la Costituzione, la XII disposizione transitoria e finale e le leggi Scelba e Mancino; tra le organizzazioni citate figurano CasaPound e Lealtà e Azione.

La consegna è avvenuta durante un presidio davanti al Municipio, il primo di due appuntamenti organizzati per presentare formalmente le sottoscrizioni. A riceverle sono stati il vicesindaco Alessandro Terrile e la vicepresidente del Consiglio comunale Francesca Ghio. La sindaca Silvia Salis era a Roma per un incontro al Viminale.

Il secondo presidio è in programma giovedì 24 settembre alle 17.30 davanti alla Prefettura, dove le firme saranno consegnate alla prefetta.
La raccolta è stata promossa da una rete di associazioni e forze politiche antifasciste, tra cui l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Cgil, Arci, Partito Comunista Italiano, Partito Comunista dei Lavoratori, Sinistra Anticapitalista, Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo!, Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo, Valpolcevera Antifascista, Emergency Genova, Rete dei Comitati, Music for Peace, Genova Antifascista e Partito Comunista di Unità Popolare.
Tra i firmatari c’è anche il partigiano Giotto, all’anagrafe Giordano Bruschi, che ha 101 anni.
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