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Agenzia per la mobilità, la Filt Cgil avverte: «Senza garanzie il TPL resta a rischio»

Il sindacato giudica positivo il via libera del Consiglio regionale, ma chiede un’azienda e un bacino unici, capitale interamente pubblico e fondi vincolati al trasporto. Dubbi sulla copertura economica per il 2027 e il 2028

L’istituzione dell’Agenzia regionale per la mobilità è un passo avanti, ma per la Filt Cgil non offre ancora le garanzie necessarie sul futuro del trasporto pubblico locale . La legge approvata dal Consiglio regionale, sostiene il sindacato, non coincide con la proposta avanzata dalle organizzazioni dei lavoratori: un’azienda unica regionale e un bacino unico per il servizio.

Secondo la Filt Cgil, restano da chiarire sia il soggetto che costituirà la nuova Agenzia sia la natura della sua proprietà. Una precedente norma regionale prevedeva la creazione dell’Agenzia attraverso la società finanziaria regionale; per il sindacato, il nuovo organismo dovrà comunque essere interamente a capitale pubblico.

Tra gli emendamenti approvati, la Filt Cgil valuta positivamente quello che vincola al TPL le eventuali risorse recuperate attraverso il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto. È stato invece respinto l’emendamento che chiedeva di mantenere dal 2027 un vincolo di spesa per le risorse dell’ex Fondo nazionale trasporti, alla luce del suo superamento previsto dalla normativa statale.

Da qui la preoccupazione per le dichiarazioni dell’assessora Claudia Morich sulla possibilità per la Regione di decidere liberamente la destinazione delle risorse. Senza un vincolo specifico, osserva il sindacato, i fondi destinati al trasporto potrebbero essere impiegati per altre voci di bilancio, con conseguenze sui servizi e sulle aziende del settore.

La questione finanziaria è centrale anche per gli anni successivi. Il testo prevede 10 milioni di euro aggiuntivi per il 2026, ma, secondo la Filt Cgil, non assicura continuità per il 2027 e il 2028 e indica che quelle risorse verrebbero meno. Una prospettiva che, avverte il sindacato, potrebbe aggravare la situazione delle aziende liguri, a partire da AMT, già alle prese con una grave crisi.

La Filt Cgil annuncia che continuerà a chiedere alla Regione impegni verificabili sulla governance dell’Agenzia, sulla tutela pubblica del servizio e sulle risorse necessarie a garantire il trasporto. Per il sindacato, la nuova legge rappresenta l’avvio di un percorso: ora occorre definire le garanzie che, a suo giudizio, mancano ancora.


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