Cronaca 

Incidenti falsi per truffare le assicurazioni: chiesto l’arresto per il biker-youtuber di “può accompagnare solo”

La procura ipotizza un’associazione per delinquere attiva almeno dal 2020. In totale richieste due misure cautelari in carcere e sette agli arresti domiciliari

La procura di Genova ha chiesto l’arresto di Ilija Kosanke, 54 anni, conosciuto sul web come William Solo, nell’ambito di un’inchiesta sulle presunte frodi assicurative legate a un numero ancora da quantificare ma ritenuto molto elevato di incidenti stradali simulati.

L’indagine, condotta dalla sezione di polizia giudiziaria della polizia stradale, avrebbe ricostruito un sistema attivo almeno dal 2020 e organizzato, secondo l’ipotesi accusatoria, con la collaborazione della compagna, di un amico, della moglie di quest’ultimo e dei titolari di alcune officine.

Il gruppo avrebbe predisposto falsi sinistri per ottenere indebiti risarcimenti dalle compagnie assicurative. Gli incidenti sarebbero stati costruiti sfruttando una rete di complicità e il supporto logistico delle officine coinvolte, mentre ulteriori accertamenti dovranno chiarire il numero complessivo degli episodi e il ruolo attribuito a ciascun indagato.

L’indagine, avviata nell’ottobre 2024 dalla Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Genova, ha analizzato 46 sinistri riferiti al periodo 2023-2026. Almeno 18 presenterebbero elementi riconducibili a frodi assicurative, per un danno accertato allo stato delle indagini superiore a 450.000 euro, oltre alle spese legali.

Gli approfondimenti hanno inoltre evidenziato possibili condotte riconducibili al sodalizio già dal 2014, con particolare attenzione ai sinistri dal 2020 in poi.

Secondo l’ipotesi investigativa, il gruppo avrebbe predisposto o alterato incidenti, creato artificialmente i danneggiamenti dei veicoli e prodotto documentazione tecnica e fotografica finalizzata a ottenere indebiti risarcimenti. Alcune officine e carrozzerie avrebbero avuto un ruolo nella predisposizione di preventivi artefatti e nella simulazione dei danni.

Durante le perquisizioni sono state sequestrate numerose parti di Harley-Davidson, ritenute utilizzate per riprodurre o aggravare i danneggiamenti.

Gli investigatori hanno inoltre ipotizzato il coinvolgimento di persone in condizioni di vulnerabilità economica, alle quali sarebbero stati offerti compensi modesti in cambio dell’utilizzo dei dati assicurativi e della sottoscrizione della documentazione relativa ai sinistri.

L’attività investigativa ha portato al sequestro di motociclette, parti di veicoli, documentazione, oltre 28.000 euro in contanti, tre conti correnti con oltre 200.000 euro complessivi, quattro appartamenti e un esercizio commerciale, ritenuti riconducibili ai proventi delle attività illecite o sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati.

Sono numerosi gli indagati, tutti italiani, ai quali vengono contestati, a vario titolo, diversi reati, tra cui associazione per delinquere finalizzata alla frode assicurativa, falsità ideologica, peculato d’uso, emissione di fatture per operazioni inesistenti e falsa testimonianza.

lija Kosanke (William Solo) è indicato dagli investigatori quale presunto promotore e vertice dell’organizzazione.

Nell’indagine risultano coinvolti anche soggetti appartenenti alle Pubbliche Amministrazioni locali.

Al termine delle indagini sono state richieste diverse misure cautelari personali nei confronti di soggetti ritenuti ai vertici del sodalizio, comprese custodie in carcere, arresti domiciliari, per due avvocati, il divieto temporaneo di esercitare la professione e per un dipendente pubblico la sospensione dal pubblico ufficio.

Un contributo all’inchiesta è arrivato anche dall’IVASS, che nel novembre 2024 aveva segnalato un anomalo aumento di incidenti in Liguria che vedevano coinvolti il marchio di motoveicoli in questione, con ricadute economiche anche sui cittadini attraverso l’aumento dei premi assicurativi.

Il pubblico ministero Luca Scorza Azzarà ha presentato una richiesta complessiva di nove misure cautelari: due provvedimenti in carcere e sette agli arresti domiciliari. Tra le persone coinvolte figurano anche un assistente della polizia locale e due avvocati.

Per i due legali la Procura ha chiesto la sospensione temporanea dall’albo professionale, mentre per l’assistente della polizia locale è stata sollecitata la sospensione dal pubblico ufficio. Le posizioni degli indagati sono ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria e le richieste cautelari dovranno essere esaminate dal giudice.

Ilija Kosanke, diventato noto alcuni anni fa per il tormentone web “può accompagnare solo”, è assistito, tra gli altri, dagli avvocati Rinaldo Romanelli, Nicola Scodnik, Sandro Vaccaro, Giorgio Zunino e Andrea Boselli.

Il giudice per le indagini preliminari Giorgio Morando ha fissato per l’inizio di ottobre gli interrogatori preventivi. In quella sede gli indagati potranno fornire la propria versione dei fatti prima della decisione sulle misure cautelari richieste dalla Procura.

L’inchiesta si trova ancora nella fase preliminare. Le accuse dovranno quindi essere sottoposte al vaglio del giudice e tutti gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.


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