Cronaca 

Incendio in cella, gli agenti entrano tra fumo e fiamme: salvato il detenuto, quattro intossicati

Il rogo è divampato durante la notte. Messo in sicurezza il reparto, gli agenti sono rientrati nella cella per raggiungere l’uomo. Il Sappe chiede un riconoscimento per il personale intervenuto

Un incendio è scoppiato intorno alla mezzanotte in una cella della casa circondariale di Chiavari. Secondo quanto riferito dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), un detenuto avrebbe appiccato il fuoco nella propria stanza, nel reparto Tigullio. L’intervento degli agenti ha permesso di contenere le fiamme, mettere in sicurezza gli altri reclusi e raggiungere l’uomo, rimasto nella cella invasa dal fumo. Quattro poliziotti penitenziari sono stati accompagnati al pronto soccorso per un’intossicazione e per ricevere le cure necessarie.

Gli agenti sarebbero intervenuti con gli estintori e, dopo aver evacuato gli altri detenuti presenti nel reparto, sarebbero entrati nuovamente nell’area dell’incendio per soccorrere l’uomo. Il detenuto, ammesso al regime lavorativo previsto dall’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario, avrebbe opposto resistenza mentre si trovava ancora all’interno della cella.

Il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, ha chiesto all’Amministrazione penitenziaria di riconoscere formalmente l’operato degli agenti. Secondo il sindacato, il personale ha agito in una situazione di grave pericolo, riuscendo a salvare una vita e a proteggere gli altri detenuti. Capece ha inoltre rivolto un augurio di pronta guarigione ai quattro poliziotti che hanno avuto bisogno di cure.

Sulla vicenda è intervenuto anche Vincenzo Tristaino, segretario del SAPPE per la Liguria. Il sindacalista ha richiamato l’attenzione sulle condizioni di lavoro negli istituti penitenziari e sulla necessità di rafforzare la prevenzione, le dotazioni di sicurezza e gli organici. «Non possiamo limitarci a ringraziare il personale dopo ogni emergenza», ha dichiarato, sollecitando misure concrete per ridurre i rischi e tutelare la salute degli operatori.

Il SAPPE chiede quindi un riconoscimento premiale per tutti gli agenti coinvolti e interventi per migliorare la gestione delle emergenze nelle carceri. I poliziotti, secondo il sindacato, hanno messo in salvo il detenuto e gli altri presenti nel reparto, affrontando il fumo e le fiamme a rischio della propria incolumità.

In copertina: foto di repertorio


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