Trasporti 

Scuola al via, il primo esame è alla fermata: trasporto pubblico alla prova del nove

Circa 85mila studenti tornano in classe tra Genova e il territorio metropolitano mentre debutta l’orario invernale degli autobus. Prime ore senza grosse criticità segnalate agli snodi principali, ma ingressi scaglionati e lezioni ridotte alleggeriscono il banco di prova

Per migliaia di famiglie genovesi il primo giorno di scuola comincia con un’incognita: il viaggio. Oggi, lunedì 14 settembre, la ripresa delle lezioni coincide con l’entrata in vigore dell’orario invernale dell’Amt. Dopo settimane di polemiche sulle riduzioni delle corse, arriva la verifica sul campo: accompagnare gli studenti a scuola e riportarli a casa, insieme agli spostamenti quotidiani di lavoratori e altri passeggeri.

Nel territorio della città metropolitana tornano sui banchi circa 85mila bambini e ragazzi. Le stime indicano circa 30mila alunni delle primarie, tra 19mila e 20mila delle medie e 35mila delle superiori. Sono numeri riferiti all’intero territorio metropolitano, comprendente il capoluogo e gli altri comuni. Aggiungendo la fascia dei nidi e delle scuole dell’infanzia, con quasi 30mila bambini, il quadro complessivo sfiora quota 115mila, ma una parte dei più piccoli ha già ripreso a frequentare nei giorni scorsi.

Dietro questi numeri ci sono percorsi molto diversi: tragitti brevi all’interno dello stesso quartiere, collegamenti dalle alture verso le scuole del centro, spostamenti dalle vallate e dall’entroterra che richiedono coincidenze fra autobus e treni. È soprattutto per chi deve cambiare mezzo, o dispone di poche alternative, che la riduzione delle frequenze può pesare sull’organizzazione della giornata.

Le prime informazioni della mattinata non segnalano grosse criticità sui principali snodi dalle vallate e dall’entroterra. Il quadro resta però iniziale e beneficia degli ingressi scaglionati e delle lezioni ridotte previsti da diversi istituti. Per valutare la tenuta del servizio serviranno anche le uscite e, nei prossimi giorni, il passaggio all’orario scolastico completo.

Il ritorno a casa sarà quindi un altro momento da osservare. Se un autobus arriva pieno e uno studente non riesce a salire, un intervallo più lungo fra le partenze si traduce in un’attesa maggiore. E quando il tragitto comprende una coincidenza, il ritardo può ripercuotersi sull’intero viaggio. Il rischio è che le famiglie debbano ricorrere all’auto proprio nelle fasce in cui il traffico scolastico si concentra.

Il nuovo orario nasce nel quadro della crisi economica dell’azienda e le esigenze del piano di risanamento. La contrazione media annunciata è di circa il 10% rispetto al servizio effettivamente erogato lo scorso inverno. Questo riferimento è essenziale per comprendere il confronto con i tabelloni: le riduzioni rispetto alle corse precedentemente programmate possono risultare superiori, perché una parte di quelle partenze non veniva già garantita. Per i passeggeri, la verifica sarà dunque duplice: quante corse restano disponibili e quante vengono effettivamente svolte.

Le preoccupazioni riguardano anche i collegamenti collinari, dove perdere un autobus può significare aspettare a lungo. Tra le segnalazioni delle famiglie c’è quella relativa alla linea 38, fra Granarolo e Dinegro, con intervalli indicati come passati da 20 a 40 minuti. Una situazione che alimenta i timori per l’affollamento all’uscita degli istituti e per i tempi di rientro.

Per attenuare i tagli, il Comune aveva annunciato risorse aggiuntive comprese fra 1,5 e 2 milioni di euro. La sindaca Silvia Salis aveva chiesto all’azienda di garantire tutte le corse inserite nel nuovo programma e di tutelare le fasce di punta. Il ritorno degli studenti mette ora alla prova questi impegni, traducendoli in tempi di attesa, posti disponibili e puntualità.

Con l’avvio dell’orario invernale restano confermati gli orari della metropolitana, in servizio dalle 5 alle 21 e fino a mezzanotte il sabato. La funicolare Zecca-Righi mantiene le partenze ogni 20 minuti, dalle 6.40 a mezzanotte. Per la ferrovia Genova-Casella il cambio stagionale scatterà invece il 28 settembre.

Fra l’emozione di ritrovare i compagni e l’inizio di un nuovo percorso, la scuola rimette in movimento una parte consistente del territorio genovese. Alle fermate, questa settimana, si capirà quanto il nuovo servizio riesca a seguire quel movimento e dove saranno necessari correttivi.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook. E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts