Una tartarughina svela il nido nascosto sulla spiaggia: la scoperta dopo giorni di ricerche – VIDEO

Il nido di Caretta caretta è stato localizzato nella spiaggia libera accanto allo stabilimento della Fondazione Sacra Famiglia, ad Andora. Circa dieci le nascite finora documentate: l’area è stata delimitata e viene sorvegliata giorno e notte

A indicare il punto esatto è stata una piccola tartaruga, spuntata dalla sabbia intorno alle 18:45 di venerdì 11 settembre. È così che, dopo giorni di ricerche e attesa, i biologi hanno individuato il nido di Caretta caretta di Andora, nella spiaggia libera adiacente alla spiaggia privata della Fondazione Sacra Famiglia.
La scoperta arriva a otto giorni dal ritrovamento dei primi sette piccoli esemplari, avvistati la mattina del 3 settembre. Da quel momento era cominciata la ricerca del nido da parte dei biologi dell’associazione Delfini del Ponente, autorizzati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e in coordinamento con il Gruppo Ligure Tartarughe. Le prime ricognizioni non avevano però permesso di localizzare le uova.
Per sei giorni l’associazione aveva quindi organizzato un presidio continuativo della spiaggia, senza osservare altre nascite né trovare elementi decisivi. La situazione è cambiata nella mattinata dell’11 settembre, quando, a sorveglianza conclusa, sulla sabbia sono state notate nuove piccole tracce, segno del passaggio di altre tartarughine. È stata così avviata un’ulteriore ricognizione, fino all’emersione del piccolo che, nel tardo pomeriggio, ha consentito di trovare il nido.
Biologi e volontari di Delfini del Ponente, d’intesa con il Gruppo Ligure Tartarughe, hanno delimitato l’area con le transenne messe a disposizione dal Comune di Andora. È ripartita anche la sorveglianza, di giorno e di notte, in attesa dell’apertura del nido prevista nei prossimi giorni.
Tra gli esemplari osservati e le tracce riconosciute, gli esperti stimano finora circa dieci nascite documentate. Sarà l’ispezione del nido, con la conta delle uova, a consentire un bilancio preciso e la raccolta di ulteriori dati scientifici sulla nidificazione.
Alla gestione dell’evento hanno collaborato la Guardia Costiera e il Comune di Andora, mentre i gestori della spiaggia privata hanno fornito supporto durante i giorni di presidio.
Il Gruppo Ligure Tartarughe, coordinato dall’Acquario di Genova e composto anche dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure, dall’Università di Genova e dall’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, ricorda come comportarsi davanti a questi avvistamenti. Chi nota una tartaruga intenta a deporre o tracce sulla sabbia deve avvisare subito la Guardia Costiera al 1530 oppure chiamare il 112, così da consentire l’attivazione degli esperti.
Gli animali non devono essere toccati o disturbati: occorre mantenersi a distanza ed evitare flash e luci dirette.
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