Oggi a Genova 

Tragedia di Bogliasco, venerdì l’ultimo saluto a Daniele Callà. Sergio Poggi cremato senza rito funebre

La guida ambientale sarà salutata nella chiesa del Sacro Cuore e Don Bosco. Il pensionato al volante dell’auto che ha travolto i due ciclisti è stato colpito da un malore e ha perso il controllo del veicolo: nell’incidente hanno perso la vita entrambi

Sono affidate entrambe all’Asef le esequie di Daniele Callà e Sergio Poggi, le due vittime dell’incidente avvenuto giovedì 3 settembre sull’Aurelia a Bogliasco. Due uomini che non si conoscevano e le cui vite sono terminate nello spazio di pochi istanti lungo la stessa strada.

I funerali di Daniele Callà si svolgeranno venerdì 11 settembre alle 10 nella chiesa del Sacro Cuore e Don Bosco, in via Carrara a Quarto. Dopo la cerimonia, il personale dell’azienda comunale trasferirà la salma al cimitero di Staglieno, dove avverrà la cremazione.

La salma di Sergio Poggi, pensionato di 79 anni, è stata invece trasferita questa mattina direttamente a Staglieno per la cremazione. La famiglia ha scelto di non celebrare esequie religiose.

Il malore e la perdita di controllo dell’auto

La ricostruzione dell’incidente restituisce una dinamica drammatica, ma chiarisce anche un aspetto fondamentale: Sergio Poggi non avrebbe compiuto una manovra volontaria o azzardata. All’origine della perdita di controllo dell’automobile ci sarebbe stato un improvviso malore, che potrebbe averlo colpito quando era ancora alla guida.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 8 del 3 settembre, nelle vicinanze del passaggio a livello di Bogliasco. Sergio Poggi percorreva l’Aurelia in direzione Levante con la moglie seduta al suo fianco quando avrebbe accusato il malore. L’auto avrebbe quindi accelerato senza più controllo, raggiungendo due fratelli che stavano pedalando davanti al veicolo sul margine della carreggiata.

I due ciclisti erano Daniele Callà, 42 anni (nella foto di copertina), e il fratello Simone Callà, 47. L’automobile li ha travolti, poi ha coinvolto un altro veicolo e ha terminato la propria corsa contro un muro sulla corsia opposta. La dinamica è stata ricostruita sulla base dei rilievi e delle testimonianze raccolte sul posto.

Due vite spezzate nello stesso incidente

Per Daniele Callà le ferite si sono rivelate fatali. I soccorritori hanno tentato di stabilizzarlo, ma il quarantaduenne è morto durante il trasferimento verso l’ospedale San Martino.

Anche per Sergio Poggi non è stato possibile fare nulla. Secondo una delle ipotesi prese in considerazione dopo l’incidente, il pensionato potrebbe essere deceduto a causa del malore già prima dell’impatto. Saranno gli accertamenti a definire con precisione la successione degli eventi.

Il fratello di Daniele Callà è stato ricoverato al San Martino con diversi traumi e una prognosi iniziale di trenta giorni. Anche la moglie di Sergio Poggi è stata accompagnata in ospedale: pur avendo avuto bisogno di cure, non è risultata in pericolo di vita. Sterzando il volante quando il marito era già privo di sensi, ma col piede premuto sull’acceleratore, ha salvato una ragazza di 19 anni cha ha accusato un malore ed è stata trasferita in ospedale in stato di shock.

Il ricordo della guida ambientale

Daniele Callà lavorava come guida ambientale ed era conosciuto da molte persone per le attività legate al territorio e alla natura. La notizia della sua morte ha suscitato profondo dolore fra familiari, amici e quanti avevano condiviso con lui escursioni e iniziative.

Venerdì mattina la comunità si riunirà a Quarto per salutarlo. Al dolore per la sua morte si unisce quello per Sergio Poggi, l’uomo che si trovava alla guida dell’automobile e che, colpito da un malore improvviso, è diventato a sua volta vittima della stessa tragedia.


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