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Temporali, l’allerta sale ad arancione: Genova e il Levante entrano nella fase più pericolosa

Arpal alza il livello dalle 13 alle 21 di oggi sui Bacini liguri marittimi di Centro e Levante e sui Bacini liguri padani di Levante. Possibili nubifragi persistenti, allagamenti improvvisi, esondazioni dei piccoli rii, grandine e forti raffiche di vento

L’allerta per temporali sale da gialla ad arancione su Genova, sul Levante e sull’entroterra orientale della Liguria. Il nuovo livello, il massimo previsto per questo tipo di fenomeno meteorologico, entrerà in vigore alle 13 di oggi, mercoledì 9 settembre, e resterà valido fino alle 21.

L’allerta arancione riguarderà i Bacini liguri marittimi di Centro, nei quali rientrano Genova e la costa centrale, i Bacini liguri marittimi di Levante e i Bacini liguri padani di Levante. Dopo le 21 il livello scenderà a giallo e rimarrà tale fino alle 15 di domani, giovedì 10 settembre.

Sui Bacini liguri padani di Ponente proseguirà invece l’allerta gialla, anch’essa fino alle 15 di giovedì. Nessuna allerta è indicata per i Bacini liguri marittimi di Ponente, dove resta comunque una bassa probabilità di temporali forti.

L’allerta scattata alle 8 viene aggravata

Il primo provvedimento era stato emanato ieri ed era entrato in vigore alle 8 di questa mattina. Inizialmente il livello previsto era giallo su Genova, Centro-Levante e gran parte dell’entroterra.

L’evoluzione osservata nelle prime ore della giornata e le condizioni atmosferiche particolarmente favorevoli allo sviluppo di celle temporalesche hanno portato Arpal ad aggravare l’allerta. Il nuovo avviso meteorologico è stato emesso alle 10.54.

Il passaggio all’arancione non significa che ogni località sarà colpita nello stesso modo. Indica però una crescita del rischio e la possibilità che si sviluppino fenomeni molto intensi, rapidi e difficili da localizzare con precisione.

Il temporale delle 6 partito da Genova

Un primo segnale dell’elevata instabilità si è manifestato intorno alle 6, quando una cella temporalesca si è sviluppata su Genova per poi spostarsi verso l’interno. La sua formazione ha confermato quanto i meccanismi di innesco possano cambiare velocemente e risultare difficili da prevedere nello spazio e nel tempo.

Altre celle si sono sviluppate nelle ore successive, senza seguire una distribuzione uniforme. Alcune aree sono state raggiunte da rovesci consistenti, mentre altre sono rimaste quasi asciutte.

È proprio questa irregolarità uno degli elementi più insidiosi della giornata. La mancanza di pioggia in una determinata zona non deve essere interpretata come la conclusione del rischio: una cella può organizzarsi rapidamente e scaricare grandi quantità d’acqua su un territorio molto ristretto.

Umidità elevata, l’atmosfera contiene gli ingredienti per temporali persistenti

La struttura depressionaria che sta interessando la Liguria continua ad alimentare condizioni di marcata instabilità. In atmosfera sono presenti elevati quantitativi di umidità, insieme agli altri fattori necessari allo sviluppo di temporali forti.

Secondo Arpal, i modelli meteorologici disponibili non descrivono tutti lo stesso scenario. Non è quindi possibile stabilire in anticipo con esattezza dove si formeranno le celle più intense e quali territori saranno maggiormente coinvolti.

L’incertezza della previsione non corrisponde, però, a un rischio ridotto. Al contrario, il quadro atmosferico può favorire temporali persistenti capaci di fermarsi per alcune ore sulla stessa area.

È questo lo scenario maggiormente temuto: una cella quasi stazionaria può concentrare molta pioggia in poco tempo e su pochi chilometri quadrati, mettendo rapidamente in difficoltà tombinature, reti di drenaggio, rii e piccoli corsi d’acqua.

Possibili allagamenti lampo ed esondazioni dei piccoli rii

Fra i principali effetti al suolo vengono indicati gli allagamenti improvvisi, definiti anche flash flood. Si tratta di fenomeni che possono svilupparsi molto velocemente quando precipitazioni intense colpiscono aree urbane o bacini di piccole dimensioni.

Strade, sottopassi, scantinati, locali al piano terreno e zone depresse possono allagarsi in pochi minuti. Particolare attenzione deve essere riservata ai piccoli rii, che reagiscono molto più rapidamente rispetto ai corsi d’acqua maggiori e possono esondare anche dopo rovesci di durata relativamente breve.

L’intensità prevista per le precipitazioni potrà risultare molto forte sui Bacini liguri marittimi di Levante, forte sui Bacini liguri padani di Levante e moderata sui Bacini liguri marittimi di Centro. Le quantità complessive potranno essere significative su tutte e tre queste aree.

Raffiche, fulmini e grandine

I temporali potranno essere accompagnati da forti raffiche lineari, cioè violente accelerazioni del vento prodotte direttamente dalle celle. Questi colpi di vento possono provocare la caduta di rami, spostare oggetti lasciati all’esterno e creare difficoltà alla circolazione.

Sono possibili anche grandinate di piccole dimensioni e un’intensa attività elettrica. Arpal prevede inoltre venti forti da sud sui Bacini liguri marittimi di Centro e Levante, con velocità comprese fra 50 e 60 chilometri orari e raffiche localmente superiori.

Una tregua in serata, poi un nuovo peggioramento

Una parziale e momentanea attenuazione dei fenomeni è prevista in serata. Proprio per questo l’allerta passerà da arancione a gialla alle 21, ma non terminerà.

Durante la notte entreranno correnti da nord sul Centro-Ponente, con raffiche che potranno superare localmente i 65 chilometri orari, soprattutto sui crinali e nelle vallate maggiormente esposte.

Nella mattinata di giovedì 10 settembre è attesa una nuova recrudescenza dell’instabilità. Arpal indica un’alta probabilità di temporali forti sui Bacini liguri marittimi di Centro e Levante e su entrambi i versanti padani. Soltanto sui Bacini liguri marittimi di Ponente la probabilità resterà bassa.

Per domani sono previste quantità di pioggia significative e precipitazioni di forte intensità su Genova, sul Levante costiero e sull’entroterra orientale. Sui Bacini liguri padani di Ponente l’intensità dovrebbe risultare moderata.

La situazione potrà cambiare nelle prossime ore

La durata e l’intensità del nuovo peggioramento dipenderanno anche da ciò che accadrà durante il pomeriggio e la sera di oggi. Le precipitazioni già cadute possono infatti modificare la risposta del terreno e dei corsi d’acqua alle piogge successive.

L’allerta arancione resterà dunque in vigore dalle 13 alle 21, ma la fase di attenzione proseguirà almeno fino alle 15 di domani. Arpal invita a seguire gli aggiornamenti, poiché la posizione e la persistenza delle celle potranno determinare situazioni molto diverse anche fra località vicine.


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