Cartografia, modelli digitali ed esplorazione dello Spazio: la storia urbana incontra l’innovazione tecnologica

Dopo il successo primaverile, il Palazzo della Nuova Borsa riapre le porte a un percorso espositivo che intreccia la metamorfosi territoriale genovese, la modellazione in Digital Twin e le tecnologie geospaziali avanzate di ESA e ASI

L’evoluzione della rappresentazione territoriale e le frontiere del monitoraggio ambientale tornano a dialogare nel cuore di Genova. La Sala delle Grida del Palazzo della Nuova Borsa ospita l’allestimento Il futuro di ieri: una storia di mappe e trasformazioni a Genova, un progetto scientifico ed espositivo promosso dall’Ufficio Sistemi Informativi Territoriali (SIT) del Comune di Genova nell’ambito del Programma Nazionale PON Metro Plus 2021-2027 Genova UnderOverground. La riapertura al pubblico — prevista con ingresso gratuito dal 2 al 6 settembre e nel successivo fine settimana del 12 e 13 settembre — raccoglie l’eredità dell’edizione primaverile, capace di attrarre circa ottomila visitatori. L’iniziativa si colloca in una fase cerniera per la storiografia locale, a cavallo tra le celebrazioni del XIX secolo e l’imminente centenario dell’istituzione della “Grande Genova”, offrendo un quadro coordinato tra rigore archivistico e visioni di sviluppo per il prossimo secolo.

A caratterizzare questo nuovo ciclo espositivo è la concomitanza con l’XI Hotine-Marussi Symposium sulla Geodesia Matematica, vertice accademico organizzato dall’Università degli Studi di Genova sotto l’egida dell’International Association of Geodesy. La convergenza con il simposio ha favorito l’integrazione di contributi di alto profilo scientifico curati dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dai principali enti geografici nazionali. Il percorso affianca alla cartografia d’epoca i più moderni strumenti d’indagine geospaziale, evidenziando come la stratificazione dei dati storici costituisca la base informativa per la creazione del Genova Urban Digital Twin, il modello digitale della città impiegato per la pianificazione e la gestione delle infrastrutture urbane.
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L’itinerario analitico si sviluppa lungo una narrazione fluida che attraversa cinque fasi temporali e concettuali. Si parte dall’analisi della Genova compresa tra il 1815 e il 1832, esaminando le tecniche di rappresentazione urbana all’indomani dell’annessione al Regno di Sardegna, per poi passare alla svolta topografica introdotta da Ignazio Porro tra il 1832 e il 1875 con i primi rilievi strumentali ad alta precisione. Il racconto prosegue esplorando le grandi trasformazioni urbanistiche che condussero alla nascita della Grande Genova nel 1926, collegandosi direttamente all’epoca contemporanea attraverso la sezione dedicata all’Urban Digital Twin e all’impiego dei dati telerilevati nella governance del territorio. Il percorso si chiude infine con una proiezione verso il futuro e lo scenario della Genova del 2126, focalizzandosi sulla modellazione dei rischi ambientali e sull’adattamento delle infrastrutture civili.
A completamento dell’esposizione, il calendario di settembre propone due importanti appuntamenti di approfondimento. La sera di giovedì 10 settembre, la Sala Ducale ospiterà l’incontro divulgativo intitolato Dagli Abissi allo Spazio: esplorare per conoscere, con interventi curati da ESA, ASI, Istituto Idrografico della Marina e dal programma ItaliaAntartide sui temi dell’osservazione della Terra e delle esplorazioni polari. Il pomeriggio di venerdì 11 settembre, presso il Palazzo della Borsa, si terrà invece il simposio tecnico La Geodesia di tutti i giorni, una conferenza rivolta a specialisti e ordini professionali che vedrà la partecipazione di docenti universitari, esperti dell’Istituto Idrografico e rappresentanti delle istituzioni locali per fare il punto sull’applicazione pratica delle rilevazioni geodetiche nella pianificazione territoriale.
In copertina: foto di Jacopo Baccani
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